Monumento Ventura: il candore della Pace

È un’aggraziata fanciulla e così volge lo sguardo verso Dio.
La figura rappresenta la Pace e attorno al suo capo si leggono le parole latine che significano: la candida pace era presente.

Dolci angioletti la circondano in un volo lieve e leggero.

E recano i ramoscelli di semplice ulivo.

Così la accompagnano in questa danza celestiale.

Lei ha il volto perfetto dai tratti armoniosi.

E tra le dita sottili stringe lei stessa quell’ulivo che è uno dei suoi simboli.

L’altra mano è invece rivolta ancora verso il cielo.

L’eterea figura venne scolpita nello studio di Achille Canessa nel 1914 e si trova nella Galleria Frontale del Cimitero Monumentale di Staglieno.

Qui dormono il loro sonno eterno i componenti della famiglia di Michele Ventura che così venne ritratto accanto alla sua consorte.

La figura così si erge con le braccia aperte in un gesto mistico e solenne.

Nel suo candore e nella sua dolcezza così la Pace custodisce la famiglia Ventura nel tempo dell’eternità.

Monumento Scorza: l’angelo con i fiori

È una creatura celeste aggraziata e malinconica e così custodisce il sonno eterno di Angelo Scorza e della sua famiglia.
Opera dello scultore Achille Canessa, il monumento risale agli inizi del ‘900 ed è collocato nel Porticato Inferiore a Levante del Cimitero Monumentale di Staglieno.

L’angelo spande i suoi fiori con gentile delicatezza.

E affabile e cortese lascia così cadere i suoi boccioli odorosi.

Nel marmo è anche effigiato il volto del defunto.

L’angelo si erge maestoso con le sue ali ampie e magnifiche.

E inoltre, durante lo scorso anno, in occasione di una mia visita al Cimitero di Coronata, i miei occhi hanno trovato certe angeliche fattezze che mi pareva di avere già veduto e in effetti non mi sbagliavo.
Si tratta ancora di un’opera di Achille Canessa, la statua è posta sulla Tomba Vaccamorta e anche in questo caso l’angelo sparge i suoi fiori e ha la medesima postura della scultura posta sul Monumento Scorza, le ali invece sono differenti.

È assorto e meditabondo il viso dell’angelo del Monumento Scorza, il suo sguardo pare percorso da memorie e ricordi.

E il suo abito è leggero, lieve e vaporoso.

I suoi boccoli incorniciano il suo bel viso e il profumo dei suoi fiori è dolce e soave.

Così l’angelo rimane, silente custode gentile dell’eterno sonno dei componenti della famiglia Scorza.