Oggi è il 5 Novembre ed è il giorno del mio compleanno.
Nel cuore dell’autunno: quando ero piccola mi sentivo molto fortunata a compiere gli anni in questo periodo, si facevano le festicciole con i compagni e c’era sempre la torta di cioccolato, un rito davvero irrinunciabile.
Pensavo sempre che doveva essere insolito compiere gli anni d’estate quando tutti erano in vacanza e allo stesso tempo immaginavo anche che i bambini nati in estate celebrassero in modo diverso e più insolito, magari sulla spiaggia o in qualche luogo di villeggiatura.
Io invece no: 5 Novembre, in pieno autunno.
Adesso da quegli anni là sono trascorse molte stagioni e oggi è un nuovo compleanno, così porto qui un’intrepida margheritina di Fontanigorda per celebrare il mio giorno, sperando che porti cose belle e magari qualche novità.
Allora, amici cari, brindiamo virtualmente insieme: buon compleanno a me!
Tag: Margherita
Libera
Era là, al margine di un orto.
Non solitaria e a suo modo unica.
Appena posata alla recinzione, indomita, fiera e fremente di giallo e di luce, tenace e testarda, così caparbiamente attaccata alla vita.
Mai arresa, mai fragile malgrado quei suoi petali all’apparenza effimeri e così delicati.
Vivace e semplice.
E così l’ho veduta, al margine di un orto ed era un giorno d’estate, in Val Trebbia.
Così protesa verso l’infinito, verso il mistero dell’immensità.
In quel suo anelito profondo di libertà.
Così candida
I petali sottili, così chiari e colmi di luce.
Al margine del bosco, tra profumi di foglie e di muschio, tra fiori rosa e fili d’erba ondeggianti.
Vento d’estate appena la sfiora, pioggia improvvisa a volte l’accarezza.
Così semplice, senza alcuna vanità.
Umile figlia della terra, inconsapevole della sua bellezza e della sua grandiosa perfezione.
Vita virtuosa, vibrante ed effimera.
Così vera e così candida, semplice margherita d’estate.
Sottosopra
Cadi.
Ti perdi, in qualche modo.
E nessuno ti nota, la gente cammina e non ti vede.
Un passo nell’acqua della pozzanghera dove tu sei.
Un movimento improvviso ti scuote, un’onda quasi ti travolge.
Alla deriva, in balia degli eventi.
Sottosopra.
E infine tutto si placa, resti così immobile, candida come ghiaccio contro l’asfalto, piccola margherita avventurosa.



