La grazia di Sant’Anna

Così è rappresentata la grazia di Sant’Anna, ad effigiarla con mirabile talento fu l’artista settecentesco Francesco Maria Schiaffino.
La bella scultura marmorea è posta sull’altare maggiore della Chiesa di Sant’Anna sita nella piazza omonima in Circonvallazione a Monte.

Così, in questa luce, si staglia la figura della madre di Maria.

E attorno a lei piccoli angeli.

Fremono le ali leggere, il manto della Santa cade lieve in splendidi drappeggi.

Sant’Anna stringe a sé la sua figlioletta, la Vergine Bambina.
Le aureole dorate, gli sguardi amorosi e i gesti colmi di mistica e amorevole armonia.

Tra i dolci angioletti.

Sant’Anna, la piccola Maria e le rose profumate.

In questa bella chiesa genovese dove amo sempre ritornare.

Sant’Anna è la protettrice delle madri e delle partorienti e la sua festività ricorre il 26 luglio.
Così si ammira la grazia di lei, nella Chiesa a lei dedicata.

Chiesa di Sant’Anna: la dolcezza della Madonna del Carmine

Vi porto ancora nella bella Chiesa di Sant’Anna sita nella piazza omonima in Circonvallazione a Monte.
Un angolo di quiete e di mistica bellezza impreziosita da questa chiesetta e dall’Antica Farmacia dei Frati Carmelitani di Sant’Anna tante volte citata su queste pagine.
In questa chiesa così intima e raccolta trovate una magnifica Cappella dedicata alla Madonna del Carmine o del Carmelo.
L’altare è sorretto dagli angeli, una ricchezza di marmi policromi circonda la figura di Maria.

Il pregiato altare è opera del valente artista Tommaso Orsolino che visse nella prima metà del ‘600 e fu uno dei più importanti esponenti del barocco genovese.
Così si staglia la bella immagine della Madre di Dio con il suo Gesù, anche questa scultura si deve ad Orsolino.

Sopra queste figure geometrie e luce radiosa.

E angeli e piccoli putti che reggono cartigli.

Ciò che colpisce in questa magnifica scultura è la perfetta letizia che traspare dai volti e dagli sguardi di Maria e di Gesù Bambino.
È un’amorevole perfezione che svela dolcezza, intensità di affetto e materna misericordia.

Le palpebre socchiuse e il sorriso sul volto di Maria, una grazia che ispira fiducia e speranza.
L’ingenua e dolce vitalità di Gesù: le sue manine, i suoi occhi spalancati, i suoi boccoli morbidi.

In una cornice di meraviglia, in una cara chiesa genovese.

La Madonna del Carmine è poi raffigurata secondo i canoni classici: una corona è posata sul capo di Lei e una coroncina più piccola su quella del suo Bambino, le strisce di stoffa e i rettangoli di legno che entrambi reggono con la mano rappresentano lo scapolare che è parte dell’abito dei Carmelitani ed è il simbolo della protezione di Maria per questo ordine religioso.

In questa luce intensa e mistica, nella bella Chiesa di Sant’Anna, così si ammira la dolce bellezza della Madonna del Carmine.

Chiesa di Sant’Anna: la Cappella di San Giuseppe

Vi porto ancora in una cara chiesa di Genova, la Chiesa di Sant’Anna si affaccia sulla piazza omonima ed è collegata al Convento dei Frati Carmelitani Scalzi e all’Antica Farmacia ed Erboristeria che i miei affezionati lettori ben conoscono.
Là, in quella chiesa raffinata e raccolta, una delle cappelle è dedicata a San Giuseppe.

Così rischiarata dalle candele risplende di ori la Cappella che un tempo fu patronato della famiglia Pallavicini e che è stata di recente sottoposta ad un raffinato restauro.
Sull’altare si ammira poi Il sogno di San Giuseppe, un magnifico dipinto del pittore seicentesco Agostino Ciampelli, artista toscano che aveva studiato alla scuola di Caravaggio.

Ed è una tela meravigliosa che merita di essere osservata nei dettagli.
Si coglierà così la dolcezza di Maria china nella lettura del libro della Conoscenza e illuminata dalla luce della candela.

San Giuseppe dorme e così si abbandona alla volontà del Signore.

Ed è suggestiva e colma di grazia la figura dell’angelo di Dio che dal cielo così osserva il Santo.

L’altro pomeriggio, nel corso della mia visita alla Chiesa di Sant’Anna, ho anche scoperto che il giorno 8 Dicembre 2020 in occasione dei 150 anni dalla proclamazione di San Giuseppe come Patrono della Chiesa è stato indetto dal Papa un anno speciale di San Giuseppe che durerà fino al giorno 8 Dicembre 2021.
Inoltre oggi è anche il 19 Marzo, oggi si celebra la festività di San Giuseppe e così a lui ho dedicato questa mia pagina.
Le notizie che avete letto a proposito della Cappella di San Giuseppe e del dipinto di Ciampelli sono tratte dal volume “Il Convento di Sant’Anna e la sua Antica Farmacia a Genova” curato dal mio amico Frate Ezio Battaglia e dall’architetto Silvia Piacentini ed edito da SAGEP, il libro vi guida approfonditamente alla scoperta di questa bella chiesa genovese.
Se avrete modo di passare in Sant’Anna alzate anche lo sguardo verso questa luce che così rischiara Il sogno di San Giuseppe.

Sereno Natale a tutti voi!

Come sempre dedico a tutti voi un pensiero per questo Natale.
E non so trovare tante parole per questo giorno, in quest’anno così particolare, so soltanto dirvi che auguro a tutti noi speranza, gioia, fiducia nel futuro, quiete e ritrovata serenità.
E ancora vi ringrazio della vostra presenza e della vostra gentilezza, spero che questo 25 Dicembre sia una giornata dedicata ai sorrisi e agli affetti sinceri.
Buon Natale di cuore a tutti voi!

Chiesa di Sant’Anna

Il Presepe della Chiesa di Sant’Anna

È uno dei presepi di Circonvallazione a Monte, lo potete ammirare nella Chiesa di Sant’Anna che si affaccia sull’omonima piazza e che è collegata al Convento dei Frati Carmelitani Scalzi e all’apprezzata Antica Farmacia e Erboristeria della quale molte volte vi ho narrato.
E là, nella bella chiesa, viene allestito un raffinato presepe napoletano donato dall’artista Silvana Giannotti che lo ha progettato e realizzato con l’aiuto Marco Ferrigno, maestro di presepe napoletano al quale si devono le teste di ceramica delle statuine e le mani e i piedi di legno.
Il presepe è collocato in uno scenario di straordinaria bellezza, si trova infatti davanti all’altare della Cappella di Sant’Orsola dove si può ammirare il dipinto denominato Il Martirio di Sant’Orsola e opera di Domenico Fiasella.

In questo presepe gli angeli indossano abiti sontuosi.

E in una dimora rischiarata dalla luce della speranza così avviene l’Annunciazione.

Il popolo del presepe vive con il suo ritmo operoso e costante l’attesa del Redentore, con stupore si volge lo sguardo verso il luogo dove Egli nascerà.

E sono raffinati e preziosi i tessuti degli abiti di queste statuine, sono stoffe antiche, passamanerie e pizzi di un’altra epoca con i quali sono stati confezionati questi magnifici vestiti così ricchi e sfarzosi.

I pastori portano le loro ceste colme di cose semplici e buone.

Ed ecco ancora l’oro brillante e le braccia aperte in un gesto che invita a raccogliersi in preghiera.

In questa splendida armonia, nella bella Chiesa genovese di Sant’Anna, nasce alla luce mondo il Bambino Gesù.