Dicembre, è tempo di nuovi ospiti sul terrazzo: è arrivata la cinciallegra!
Anche lei mia gradita ospite, naturalmente.

E il padrone di casa come l’ha presa, direte voi?

Bene, dai, è un tipo di buon carattere!
Per adesso mi pare che questi due vadano d’accordo, li ho visti questionare solo una volta nei pressi del rosmarino ma per il resto direi che non bisticciano.

Entrambi seguono poi lo stesso preciso rituale.
Innanzitutto si posano sulla ringhiera.

Oppure sul muretto.

Poi volano dietro al limone, stanno qualche istante nascosti a controllare la situazione e poi guadagnano il bordo del vaso.

La spavalderia di questi soldi di cacio è una cosa a dir poco commovente!

Quindi si lanciano a capofitto nella coppetta.

Le noci vanno sempre per la maggiore, però ho acquistato le palle di semi con il grasso e le metto qui sbriciolate per loro.

La cinciallegra è velocissima, arriva, mangia e vola via e poi ritorna.

Il pettirosso se la prende più comoda, ormai devo dire che siamo in confidenza.

E siccome questi due vengono da parecchi giorni ho anche imparato a riconoscerli dal loro canto, la cinciallegra fa una specie di inconfondibile cigolio.

E il piccolo pettirosso si distingue per la sua gioiosa allegria.
E tra l’altro vengono a cantare quando sorge il sole, chiedendo con insistenza la colazione!

Ora non so se tengano famiglia, chissà!
Vanno e vengono tutto il giorno, per la mia felicità!

E siccome si avvicinano le feste anche per loro, ho preparato una piccola sorpresa per i miei amichetti: per Natale ho comprato per loro la granella di nocciole.
È un piccolo regalino per queste creature meravigliose che mi onorano della loro presenza: un dolce soffice pettirosso che ormai è un vecchio amico.

E una vivace ed elegantissima cinciallegra che è sempre gradita ospite.
