Monumento Ribaudo: lo struggimento dell’angelo

È un angelo magnifico e con la mano si copre gli occhi.

Leggiadro e tormentato, così interpreta il dolore e lo struggimento della perdita.
E giace, silente, sulla tomba.

E le sue dita lievi sfiorano il marmo.

Il dolore schianta e ferisce, non si placa.
Improvvisa luce delinea poi i tratti femminei e il profilo armonioso, lambendo anche le grandi ali aperte.

L’opera, posta sulla tomba della famiglia Ribaudo, si deve al talento dello scultore Onorato Toso e venne scolpita intorno al 1920.
Il monumento, sito nella Galleria Traversale del Cimitero Monumentale di Staglieno, è particolare e a suo modo intrigante.
Sul sepolcro sono poi incisi motivi egizi.

È un silenzioso mistero.

Si leggono poi alcune parole così offuscate dalla polvere: “...quando all’intorno ogni altra cosa tace.”

Questo monumento è molto celebre in quanto una fotografia dell’opera è stata usata dai Joy Division per la copertina del loro singolo Love will tear us apart.

Giace l’angelo, così riverso sul sepolcro.
Fragile, arreso: il dolore, sentimento così umano, è così condiviso da una creatura celeste.

Le dita frementi, le labbra serrate.

La luce e l’ombra, come nei respiri della vita.

E quelle ali ampie e maestose che così coprono la tomba.

In un tempo senza tempo, così l’angelo addolorato custodisce il sonno eterno dei componenti della famiglia Ribaudo,

14 pensieri riguardo “Monumento Ribaudo: lo struggimento dell’angelo

  1. Plastico e drammatico ha una grande intensità, quasi teatrale. Non sapevo della copertina del disco, vado a cercarla in rete. Chissà perché quei motivi egizi… Un bacione cara!

    1. Questo angelo è meraviglioso, non so perché ho aspettato così tanto a scriverne, finalmente gli ho dedicato lo spazio che merita.
      I motivi egizi sono proprio un mistero, cara.
      Buon pomeriggio Viv, grazie!

  2. Incredibilmente drammatico e sensuale al contempo… come se ci fosse un intento di rappresentare una disperazione di tipo corporale … la componente egizia sembra sottolinearne questa valenza secondo me … bellissimo anche grazie alle ombre di luce che tu hai saputo aggiungere …

  3. Anch’io lo definisco drammatico.Non ha risposta al dolore come a chi si copre il volto per non vedere e vivere il suo dolore. A come lo comprendo!Avezzo a questo stato,certi momenti ho desiderato essere assente.Questo angelo adombrante rilassato,agonizzante sembra sopraffatto vinto da questa forza:il dolore.Ma basta così.

    La scultura è bella,le tue parole Dear Miss ancora di più,e prego con te. mAURO

  4. da brividi, Miss… sembra quasi l’Angelo di Monteverde arresosi, perchè fatto a pezzi dal dolore…

  5. Osservandolo bene bene,mi sembra adagiato su una croce di cui si scorgono un’ala e il tronco.Lo si può interpretare con molte sensazioni.L’ultima che ho osservato è come si coprisse il volto per la meraviglia di essere deposto dal dolore.le ali si fanno accarezzare,un dolore a portata di mano.Non ci sono parole per esternare questo grazioso capolavoro,sembra atterrato dal paradiso.Buon tutto Miss Fletcher e sempre in sintonia con l’arte; Mauro

    1. Sai che non lo avevo notato? Hai ragione, sembra così, bravo Mauro, è un dettaglio da verificare, perché in effetti aggiunge una notevole particolarità.
      Grazie a te caro, buon pomeriggio!

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