È un angelo magnifico e con la mano si copre gli occhi.
Leggiadro e tormentato, così interpreta il dolore e lo struggimento della perdita.
E giace, silente, sulla tomba.
E le sue dita lievi sfiorano il marmo.
Il dolore schianta e ferisce, non si placa.
Improvvisa luce delinea poi i tratti femminei e il profilo armonioso, lambendo anche le grandi ali aperte.
L’opera, posta sulla tomba della famiglia Ribaudo, si deve al talento dello scultore Onorato Toso e venne scolpita intorno al 1920.
Il monumento, sito nella Galleria Traversale del Cimitero Monumentale di Staglieno, è particolare e a suo modo intrigante.
Sul sepolcro sono poi incisi motivi egizi.
È un silenzioso mistero.
Si leggono poi alcune parole così offuscate dalla polvere: “...quando all’intorno ogni altra cosa tace.”
Questo monumento è molto celebre in quanto una fotografia dell’opera è stata usata dai Joy Division per la copertina del loro singolo Love will tear us apart.
Giace l’angelo, così riverso sul sepolcro.
Fragile, arreso: il dolore, sentimento così umano, è così condiviso da una creatura celeste.
Le dita frementi, le labbra serrate.
La luce e l’ombra, come nei respiri della vita.
E quelle ali ampie e maestose che così coprono la tomba.
In un tempo senza tempo, così l’angelo addolorato custodisce il sonno eterno dei componenti della famiglia Ribaudo,













Plastico e drammatico ha una grande intensità, quasi teatrale. Non sapevo della copertina del disco, vado a cercarla in rete. Chissà perché quei motivi egizi… Un bacione cara!
Questo angelo è meraviglioso, non so perché ho aspettato così tanto a scriverne, finalmente gli ho dedicato lo spazio che merita.
I motivi egizi sono proprio un mistero, cara.
Buon pomeriggio Viv, grazie!
Di una bellezza struggente, delicato e potente insieme. Grazie per questa condivisione.
Sì, è meraviglioso. Grazie a te di aver apprezzato!
Incredibilmente drammatico e sensuale al contempo… come se ci fosse un intento di rappresentare una disperazione di tipo corporale … la componente egizia sembra sottolinearne questa valenza secondo me … bellissimo anche grazie alle ombre di luce che tu hai saputo aggiungere …
Tutte le volte che passo di lì scatto qualche foto, è inevitabile. Grazie cara!
Anch’io lo definisco drammatico.Non ha risposta al dolore come a chi si copre il volto per non vedere e vivere il suo dolore. A come lo comprendo!Avezzo a questo stato,certi momenti ho desiderato essere assente.Questo angelo adombrante rilassato,agonizzante sembra sopraffatto vinto da questa forza:il dolore.Ma basta così.
La scultura è bella,le tue parole Dear Miss ancora di più,e prego con te. mAURO
Che belle e profonde parole hai usato, caro Mauro, sono preziose e perfettamente adatte.
Grazie di cuore a te, amico mio.
da brividi, Miss… sembra quasi l’Angelo di Monteverde arresosi, perchè fatto a pezzi dal dolore…
Sì, è davvero un angelo di rara bellezza.
Grazie Sergio, buon pomeriggio!
Osservandolo bene bene,mi sembra adagiato su una croce di cui si scorgono un’ala e il tronco.Lo si può interpretare con molte sensazioni.L’ultima che ho osservato è come si coprisse il volto per la meraviglia di essere deposto dal dolore.le ali si fanno accarezzare,un dolore a portata di mano.Non ci sono parole per esternare questo grazioso capolavoro,sembra atterrato dal paradiso.Buon tutto Miss Fletcher e sempre in sintonia con l’arte; Mauro
Sai che non lo avevo notato? Hai ragione, sembra così, bravo Mauro, è un dettaglio da verificare, perché in effetti aggiunge una notevole particolarità.
Grazie a te caro, buon pomeriggio!
è vivo!
Meraviglioso!