Domenica scorsa sono stata a Pegli.
Non avevo voglia di prendere il treno e quindi sono andata in carrozza, ovviamente.
D’altra parte per recarsi in un ridente luogo di villeggiatura del passato mi è sembrata la soluzione perfetta.
E così son partita a bordo della mia carrozza a cavalli ma una volta giunta là mi è capitato un fatto increscioso, state un po’ sentire.
Dunque, dal Lungomare abbiamo svoltato in una strada dedicata ad un personaggio dal nome altisonante: Teodoro II di Monferrato.
Proprio lì è capitato il fattaccio!
Salendo, sulla sinistra, c’è una stradina, quando si dice infilarsi in un vicolo cieco!
In effetti non è tanto largo e lì all’inizio c’era un tale che conduceva un carro trainato da cavalli che bloccava completamente il traffico!
Non riusciva ad andare né avanti né indietro, niente da fare.
E noi fermi, in attesa che si spostasse.
Ora, io non so cosa gli sia preso a quel tizio, come gli sarà venuto in mente di andare ad infilarsi in un posto del genere.
C’è pure un divieto che parla chiaro ma il signore in questione mugugnava dicendo che non si legge tanto bene e che quindi non era colpa sua!
E tutti noi presenti con carri, carretti e carrozze, non abbiamo potuto far altro che dargli ragione.
E chi lo vede quel divieto inciso sul marmo e ormai quasi sbiadito e appeso così in alto?
Bisogna essere persone piuttosto attente, non pare anche a voi?
È VIETATO IL TRANSITO DEI CARRI
TRATTI DA QUADRUPEDI E LO STAZIONAMENTO
DI QUALUNQUE SORTA DI VEICOLI









