Una storia di Natale

– Davvero tocca a me? – Domandò pensieroso.
– Sì, è stato deciso così, quest’anno è il tuo turno! – Gli venne risposto.
Non che volesse tirarsi indietro, anzi era emozionato: il compito gli pareva decisamente notevole e non era del tutto certo di esserne all’altezza ma non lo disse a nessuno.
Così prese il suo bagaglio e partì, attraversò le colline, costeggiò una verde vallata e giunse infine in un luogo a lui sconosciuto dove si mise in cerca di un posticino adatto a lui.
Non aveva mai viaggiato, quella città era vivace, trafficata, colorata, rumorosa, piena di persone e di voci, in ogni via e in ogni piazza aveva incontrato fiumi di gente, le strade erano illuminate a festa, i portoni ospitavano abeti decorati con le palline luccicanti.
Rimase meravigliato e stupefatto ma aveva un lavoro da portare a termine e lo avrebbe fatto con dedizione.
Oh, non era certo il primo ad essersi occupato di quella faccenda, altri lo avevano preceduto e sapeva bene che tutti si erano adoperati con cura e precisione, del resto era una questione della massima importanza.
Arrivò in un giardinetto e decise che quello sarebbe stato il posto perfetto, certo!
E così si mise all’opera, lavorò alacremente, dimentico di tutto ciò che accadeva attorno a lui.
Ogni tanto qualche passante si fermava a guardare incuriosito ma lui rimase sempre chino sul suo lavoro, senza mai distrarsi.
Poi, a tarda sera, terminò.
Era stanco ma soddisfatto, il risultato era esattamente come lui lo aveva immaginato.
Ed era stato talmente indaffarato con il compito assegnatoli da non accorgersi neppure che alle sue spalle si era radunato un gruppetto di bambini: erano lì seduti per terra uno accanto all’altro e ammiravano il frutto delle sue fatiche.
Voltandosi infine li vide: loro sorridevano allegri e anche il viso di lui si illuminò con un sorriso dolce.
La sua missione era quindi così terminata, era giunto il momento di rientrare alla base.
Piano si allontanò, mentre lentamente si affievolivano le voci gioiose di quei bimbetti che aveva incontrato.
Era felice, emozionato e colmo di gratitudine per essere stato, per quell’anno, l’angelo prescelto per fare il Presepe.

Giardini Pellizzari – San Nicola
Presepe del Movimento Rangers
per l’iniziativa solidale Natale che sia tale

Il Presepe della Cattedrale di San Lorenzo

È un antico presepe in stile napoletano e così è custodito ed esposto agli sguardi dei fedeli nella magnificente Cattedrale di San Lorenzo.

Sotto questa luce chiara ecco compiersi, ancora una volta, il mistero della nascita di Gesù al quale si rivolgono i cuori speranzosi e gli occhi colmi di meraviglia.
Sono belle e raffinate le statuine di questo presepe settecentesco, i loro abiti sono ricchi di dettagli e curati con particolare attenzione.

Spiccano i colori delle stoffe preziose, nel carretto e nei sacchi sono esposti i doni della terra in gran quantità.

Sa essere dolce la vita mentre si culla un bimbo venuto alla luce nello stesso tempo del piccolo Gesù.

E lenti si incede, in devoto e rispettoso silenzio, ripetendo preghiere e avvicinandosi alla Sacra Famiglia.

E i magi si inchinano al cospetto di Lui, colpisce la loro armonia di gesti, il senso di stupore e meraviglia, pare di udire i sussurri e le voci che accolgono il Redentore.

E la vita scorre, nelle case, nelle botteghe, nel semplice fluire del quotidiano, con le sue piccole gioie e le sue fatiche.

Tra la gente semplice e tra coloro che attendevano con emozione la sua nascita, ecco la luce del Figlio di Dio nella mistica bellezza dell’antico presepe della Cattedrale di Genova.

Il Presepe della Chiesa di San Siro

Vi porto ancora con me in una bella chiesa dei caruggi, entreremo nella ricca basilica di San Siro che in altri anni fu cattedrale di Genova.
Viene qui allestito un semplice e suggestivo presepe che trova la sua collocazione nella magnifica Cappella della Natività alla quale tempo fa dedicai questo post.

Così ritorna davanti ai nostri occhi l’umile e piccolo mondo del presepe con le sue casette abbarbicate su alture impervie.

E si scorge, chiaro ed evidente, il richiamo al panorama ligure, come sappiamo le casette colorate sono tipiche dei nostri borghi marinari.

Sono le persone semplici a popolare queste vie e ognuno è indaffarato nelle proprie attività.

E sono proprio genovesi le torri che svettano fiere, su una di esse sventola la nostra bandiera di San Giorgio e il sole pare filtrare in quei caruggi con le case alte e le consuete persiane verdi.

Mentre i pastori fiduciosi si avvicinano alla capanna.

E mentre luccica la stella cometa che indica il luogo nel quale verrà al mondo il piccolo Gesù.

Il Presepe della Chiesa di Sant’Anna

È uno dei presepi di Circonvallazione a Monte, lo potete ammirare nella Chiesa di Sant’Anna che si affaccia sull’omonima piazza e che è collegata al Convento dei Frati Carmelitani Scalzi e all’apprezzata Antica Farmacia e Erboristeria della quale molte volte vi ho narrato.
E là, nella bella chiesa, viene allestito un raffinato presepe napoletano donato dall’artista Silvana Giannotti che lo ha progettato e realizzato con l’aiuto Marco Ferrigno, maestro di presepe napoletano al quale si devono le teste di ceramica delle statuine e le mani e i piedi di legno.
Il presepe è collocato in uno scenario di straordinaria bellezza, si trova infatti davanti all’altare della Cappella di Sant’Orsola dove si può ammirare il dipinto denominato Il Martirio di Sant’Orsola e opera di Domenico Fiasella.

In questo presepe gli angeli indossano abiti sontuosi.

E in una dimora rischiarata dalla luce della speranza così avviene l’Annunciazione.

Il popolo del presepe vive con il suo ritmo operoso e costante l’attesa del Redentore, con stupore si volge lo sguardo verso il luogo dove Egli nascerà.

E sono raffinati e preziosi i tessuti degli abiti di queste statuine, sono stoffe antiche, passamanerie e pizzi di un’altra epoca con i quali sono stati confezionati questi magnifici vestiti così ricchi e sfarzosi.

I pastori portano le loro ceste colme di cose semplici e buone.

Ed ecco ancora l’oro brillante e le braccia aperte in un gesto che invita a raccogliersi in preghiera.

In questa splendida armonia, nella bella Chiesa genovese di Sant’Anna, nasce alla luce mondo il Bambino Gesù.

Il presepe della Chiesa della Maddalena

È un presepe dei caruggi e per ammirarlo dovrete recarvi nella lucente Chiesa di Santa Maria Maddalena nella nostra antica Via della Maddalena.
E là, nella navata sinistra, ancora ritorna la rappresentazione del miracolo della nascita di Gesù.

Sono scolpite nel marmo le figure che rappresentano questa suggestiva Natività, si coglie un senso di assoluta meravigliata devozione davanti all’immagine di Maria che regge quel manto a svelare il suo piccolo venuto per la salvezza del mondo.

Un inchino e una preghiera raccontano autentica fede, senso di speranza e fiducia nella salvezza.
San Giuseppe si staglia protettivo e amorevole, tiene le mani giunte e lo sguardo fisso sul piccolo Gesù.

E dolce e ritrosa è la figura della Madonna che così dona al mondo il suo Bambino.

Pensate a quanti occhi speranzosi si sono posati su quei marmi e a quante parole sono state pronunciate per chiedere aiuto e conforto.
Là, nel mistico silenzio della nostra bella Chiesa della Maddalena.

Il Presepe della Chiesa di San Barnaba

Nel tempo dell’Epifania desidero mostrarvi un pregiato presepe genovese e per ammirarlo dovrete recarvi nella piccola Chiesa di San Barnaba attigua al Convento dei Frati Cappuccini in Piazza San Barnaba 29.
Ad animare questo presepe antico e raffinato sono preziose statuine della scuola del Maragliano e del Bissoni.
I gozzi sono tirati a riva davanti a un specchio d’acqua, sullo sfondo si distingue un panorama a noi caro: è la nostra costa, la nostra Genova con la sua Lanterna.

Si cammina per rendere omaggio al Redentore, uomini e donne indossano abiti minuziosamente curati, i più belli sono rifiniti con pizzi delicati.

E c’è chi incede reggendosi ad un bastone.

Nel ricordare la venuta al mondo di Gesù i Frati hanno poi scelto di inserire nel loro presepe alcune frasi tratte dal Vangelo.

Un mistico chiarore avvolge la capanna che ospita la Sacra Famiglia mentre un pellegrino indica agli altri fedeli il luogo verso il quale volgere gli occhi.

E i visi paiono illuminati da gioia vera e fiduciosa speranza per la nascita di Lui.

Il pane e il vino sono poi accompagnati dalle parole belle di San Francesco d’Assisi.

E tutto si compie in questo spicchio di Liguria così magistralmente ricostruito.

Dolce e materno lo sguardo amoroso di Maria si posa sul suo Bambino.

E viene il giorno e poi ancora la notte ammanta questo luogo di devozione.

E così è rappresentata la Natività di Gesù nella piccola Chiesa di San Barnaba sulle alture di Genova.

Il presepe della Chiesa di Nostra Signora delle Grazie e San Gerolamo

Questo è un presepe del mio quartiere e potete ammirarlo in Circonvallazione a Monte nella Chiesa di Nostra Signora delle Grazie e San Gerolamo sita in Corso Firenze.
Sullo sfondo lo sguardo troverà un panorama di orizzonti lontani riarsi dal sole, sono luoghi dai toni caldi di sabbia e di argilla: lo scenario è davvero la terra natale di Gesù.
Osservando il presepe con attenzione poi si riesce a comprenderne la vera particolarità che lo rende unico ed originale.

In questo tempo distante la vita ferve e ognuno come sempre compie i propri semplici compiti, le donne portano le brocche e le ceste sulla testa.

Guardando meglio mi è parso poi di intuire che qui vengono rappresentati momenti diversi della venuta al mondo di Gesù, a confermare la mia supposizione è stato quindi un fedele della parrocchia che mi ha fatto notare alcuni dettagli forse non così evidenti a tutti i visitatori.
Ad esempio, così viene rappresentata l’Annunciazione.

Sono belle e raffinate le statuine opera di un’artista di Albisola, si distinguono per semplicità e delicatezza armoniosa.
In diversi tratti del presepe ritroviamo così Giuseppe e Maria nelle loro peregrinazioni narrate sulle pagine del Vangelo.

Mistica suggestione ammanta questa rappresentazione della Natività, io trovo questo presepe particolarmente suggestivo e ricco di significati.

Mentre il secchio scende nel pozzo e mentre un giovane pastorello raduna con gesti plateali le sue pecorelle sullo sfondo si scorge un altro episodio della prima infanzia di Gesù: le braccia forti di Giuseppe alzano il piccino verso l’alto nella presentazione al Tempio di Gerusalemme.

E ancora ecco di nuovo la Sacra Famiglia, credo che questo insieme rappresenti la fuga in Egitto.

Sono intense e particolari queste statuine così esili e slanciate, i colori prescelti poi richiamano a mio parere certe tonalità di quel mondo antico.

E infine questa la scena della Natività con i Re Magi che nel giorno dell’Epifania recano oro, incenso e mirra al Figlio di Dio.

Così nasce Gesù, così si ricordano i giorni della sua venuta tra gli uomini nella Chiesa di Nostra Signora delle Grazie e San Gerolamo di Genova.

Un presepe provenzale in Liguria

Nel tempo che precede i giorni del Natale vi porto con me alla scoperta di un suggestivo presepe esposto al Museo Beni Culturali Cappuccini in occasione della consueta mostra dedicata appunto all’Arte del Presepe dove potrete ammirare diversi allestimenti presepiali.
Evocativo e particolare è questo presepe con le statuine di tradizione provenzale note come Santons e create da Claude Carbonel, gli scenari sono invece realizzati da Emilio Burri e Luciana Scarone.
Ci ritroviamo così in questo mondo piccolo, ferve la vita tra le viuzze scoscese di un tipico paesino ligure.

Si porta la legna con i carretti, le verdure crescono lente negli orti.

E si fila la lana davanti ad una casetta con tendine di pizzo alla finestra, sul davanzale ci sono un vaso di fiori e un micio bianco e nero, nella stanza si notano mobili in stile rustico e un capiente baule.

Ed è vivace e gioioso questo mercato dove si fanno acquisti con una cesta sotto il braccio, è un trionfo di profumi e di doni della terra.
Un tripudio di stoffe variopinte colpisce l’attenzione, questo è un presepe dai molti colori.

E ha poi anche le tonalità del legno, della pietra e della vita semplice.

Si attende il Redentore davanti alle proprie case, con la tavola imbandita e le pentole sul fuoco, profumano di buono i pani fragranti e certi fagotti sembrano colmi di delizie.

Così scorre la vita nel ritmo dolce del presepe.

In certe cucine poi non manca nulla: il latte è versato nel bicchiere, il formaggio è tagliato, le morbide fette di pane sono pronte sul tagliere.
E ci sono le teste d’aglio appese, le porcellane impilate sotto una luce fioca, mentre un docile gattino resta ad osservare certi allegri giocatori di carte.

Si lavora la legna, c’è chi porta sacchi pesanti e ognuno si fa carico della propria fatica.

Questo presepe suggestivo e caratteristico evoca un mondo dove si bada davvero all’essenziale e alle piccole cose semplici di ogni giorno.

Tra le case dai tetti aguzzi spicca anche una chiesetta a strisce bianche e nere con il suo alto campanile, sull’altare vibrano le fiammelle delle candele.

In un angolo di questo paesetto, non distante da una scaletta impervia e nei pressi di un umile riparo, tra Giuseppe e Maria ecco il Bambino Gesù venuto alla luce e accolto con gioia nel piccolo mondo di questo presepe.

Il presepe della Basilica di Santa Maria Immacolata

Non è una chiesa molto antica ma è comunque ricca di bellezze artistiche da ammirare: la Basilica di Santa Maria Immacolata in Via Assarotti venne costruita nella seconda metà dell’Ottocento, ampia e magnificente racchiude diversi tesori come ad esempio il dipinto della Madonna del Rosario del Barabino al quale ho dedicato questo articolo in cui potete vedere anche altri scorci della chiesa.
Ricca di decorazioni, la Basilica di Santa Maria Immacolata è impreziosita da quadri e sculture di grande pregio ed è uno di quei luoghi dove amo ritornare.
E così, nel tempo del scorso Natale, trovai allestito un piccolo presepe che colpì la mia attenzione proprio per la sua assoluta semplicità.
In una fastosa chiesa ottocentesca forse ci si aspetterebbe una diversa rappresentazione della Natività.
E invece c’erano davvero poche figure: ecco un devoto pastore con le sue pecorelle e un angelo con le mani giunte in preghiera che volge il suo sguardo verso il Bambino Gesù adagiato nella paglia tra Giuseppe e Maria.
Così giunge al mondo il Redentore, sotto questa luce dorata.
E vi lascio con una sola fotografia e vi ricordo che questo articolo avrà un seguito: vi porterò ancora nella Basilica di Santa Maria Immacolata in Via Assarotti davanti al suo suggestivo presepe.

Il presepe della Basilica di Santa Maria Assunta di Carignano

E torna, nel tempo di dicembre, il tempo dei presepi, così oggi vi porto con me e vi mostro un piccolo presepe raccolto che potrete ammirare nella Basilica di Santa Maria Assunta di Carignano.
Il mondo minuto del Presepe è composto di un’umanità devota e semplice, si vive e si lavora attorno alla capanna dove viene alla luce Gesù.

E lo scenario di questa Natività è la Genova ottocentesca, sullo sfondo si distingue il Ponte di Carignano e sotto di esso si snodano quei caruggi non più esistenti come l’antica Via Madre di Dio, sono strade di popolo e di gente laboriosa.
Si nota bene anche la stessa Basilica che appunto ospita questo suggestivo presepe.

Si cammina, con il cuore colmo di emozione per accogliere il Figlio di Dio.

E c’è chi ha tra le braccia una fascina di legna, una donna invece porta con sé la cesta dei panni.

E c’è una contadina con le sue oche.

Gorgoglia l’acqua nel pozzo mentre il popolo operoso del presepe ripete ancora le proprie usanze quotidiane.

Ed è il tempo di Gesù nel tempo trascorso della nostra Genova.

In una delle chiese più fastose della città.

Là, tra luce e ombra, in una capanna di legno viene al mondo Gesù Bambino.