Genova, 1826: le Montagne Russe della Superba

Ritorniamo a camminare nel passato che sempre rivela sorprese che mai sapremmo immaginare.
È il glorioso anno 1826, nella nostra bella Genova si offre ai cittadini un novello e inaspettato passatempo del quale molti si mostrano assai curiosi!
Ecco così sopraggiungere la folla, tutti vogliono provare quest’esperienza emozionante e spassarsela sulle fantastiche montagne russe della Superba.
Il pregiato stabilimento si trova in una zona centrale della città e nello stesso contesto verrà anche costruito un teatrino in legno dove si terranno drammi e commedie.
Non so descrivervi il mio stupore nello scoprire l’esistenza di queste montagne russe, ne sono venuta a conoscenza sfogliando la mia bella Guida Commerciale descrittiva di Genova del 1874-75 di Edoardo Michele Chiozza che appunto narra di questo glorioso stabilimento sorto su certi terreni all’epoca di proprietà di un certo conte Della Torre.
Data la mia meraviglia mi sono così premurata di cercare altre notizie su questa particolare attività e ne ho trovato traccia, chiaramente, tra le pagine della Guida Illustrativa del Cittadino e del Forastiero per la Città di Genova e sue adiacenze del 1875 di Federico Alizeri che ci fornisce questa colorita descrizione:

“… s’accalcava la gente curiosa a perigliar nelle slitte, diletto da barbari, che nominavasi Montagne Russe”.

Ne deduco, naturalmente che questo non fosse proprio il passatempo più ambito dal buon Alizeri ma anche nei nostri tempi moderni pure noi ci siamo divertiti in quella maniera lì!
Lo Stabilimento delle Montagne Russe non durò poi ancora a lungo, in quel luogo sorse poi il Teatro Diurno realizzato da Luigi Prato e in questo luogo vennero messe in scena commedie ed opere.
In tempi ancora successivi in quella zona venne edificato il Teatro Politeama e, come sappiamo, l’attuale edificio che lo ospita è una costruzione recente in quanto il teatro ottocentesco fu irrimediabilmente danneggiato dai bombardamenti della II Guerra Mondiale.
Quando passate da quelle parti provate a chiudere gli occhi e a immaginare ciò che non avete mai veduto: correva l’anno 1826 e qui c’erano le montagne russe della Superba.