Un saluto da Quinto al Mare

Un saluto da Quinto al Mare e dalla riva lambita dall’onda frizzante e gentile.
Una costa frastagliata, romantica, quasi selvaggia, un luogo dei sogni.
Un saluto da Quinto al Mare e dal signore che se ne sta ritto sullo scoglio, in un tempo lontano e diverso.

Un saluto dal Quinto al Mare e dai suoi scogli ancora affioranti.

Un saluto da Quinto al Mare con la sua acqua cristallina.

Un saluto da Quinto al Mare, con il tempo sono sorte nuove abitazioni ed edifici moderni ma il panorama di questa parte della città è rimasto bello e armonioso.
Un saluto da Quinto al Mare, il posto perfetto per ammirare la potenza della mareggiata nei giorni d’inverno.

Un saluto da Quinto al Mare, dai giorni distanti che, senza parole, ci raccontano ciò che siamo stati.

Il mare, il vento, la vita

Il mare azzurro, inquieto e vibrante di luce.
Il vento potente che fa gonfiare l’onda che poi monta ancora e ancora per perdersi e svanire come un pensiero vago o un desiderio indefinito.
L’aria, l’aria, l’aria salmastra che tutto fa fremere e vibrare incessantemente.
E la vita così forte, sfrontata e coraggiosa, tra mare, cielo e vento.

Camminando nel passato di Quinto: la magnifica polleria del Signor Ivaldi

Ritornando ancora nel passato andiamo a far due spese dal Signor Ivaldi, proprietario di una bella polleria in Via Gianelli, davanti al mare di Quinto, nel levante di Genova.
Qualità, unicità e riconoscibilità sono di certo alcune delle cose che possono fare la differenza per un’attività di successo e questo il Signor Ivaldi doveva saperlo molto bene, infatti il suo negozio era già facilmente riconoscibile dall’esterno.
Ancora oggi è facile intuire che qui un tempo c’era una polleria, sul negozio Signor Ivaldi spicca la sagoma di un tacchino.

E poi sulla sinistra ecco un gallo.

E ancora, altre inequivocabili indizi.

Ho trovato il nome del Signor Ivaldi sulla Guida Pagano del 1926 e a dire la verità posso dirvi che all’epoca c’erano diversi Ivaldi che si occupavano del commercio di pollame, ad esempio c’erano una polleria Ivaldi in Via del Campo, una in Canneto il Lungo e una in Vico Dritto di Ponticello ma non so proprio dirvi se sia una coincidenza o se tutti i titolari avessero tra loro qualche grado di parentela.
I fortunati abitanti di Quinto potevano servirsi qui, nel negozio di Via Gianelli.

E quando mi sono soffermata a fare queste fotografie ho notato che ai tempi nostri qui si trova un negozio di rosticceria e gastronomia.
E tra me e me ho pensato che, oltre cento anni dopo, in fondo il locale in qualche modo ha mantenuto la sua vocazione e credo che il Signor Ivaldi medesimo ne sarà contento!

Questa decorazione così dettagliata e minuziosamente curata è molto particolare, al momento andando a memoria non mi pare di ricordarne altre simili a questa.

Ed è un grande valore che si sia conservata così perfettamente, restituisce l’immagine del tessuto commerciale di un mondo che non abbiamo veduto.

E così, quando vi trovate dalle parti di Quinto ricordatevi di andare ad ammirare la magnifica polleria del Signor Ivaldi.

Quinto al Mare: il fragore delle onde

La potenza del mare ha ancora sferzato la costa con il suo vigore e con il fragore intenso delle sue onde.
E queste sono fotografie che ho scattato il 3 Novembre scorso, a Quinto.
La furia dell’abisso sa essere indomabile e minacciosa.

Così si leva e poi si abbatte.

E non si ferma, il mare così arrabbiato è anche molto pericoloso e va osservato alla debita distanza.

Inquieto, ribelle, furioso.

E le onde si susseguono nello straordinario spettacolo della loro potenza.

Una forza vorticosa e inarrestabile agita l’abisso.

E si levano gli spruzzi salmastri.

E sempre ritornano le onde frizzanti a toccare la riva.

Il mare è la voce della grandezza dell’universo, lo si ascolta, muti e affascinati.

Mentre la mareggiata ancora si sfrange sopra gli scogli.

E la spuma del mare candida come pizzo ancora lambisce le spiagge.

E così risuona ancora, forte e potente, il fragore delle onde.