Don Paolo: gelati e granite in Spianata Castelletto

Questo è un posto che non avrebbe neanche bisogno di presentazioni, tutti a Genova conoscono la Gelateria Siciliana di Don Paolo.
Si trova in Spianata Castelletto dove i genovesi e i turisti vanno volentieri a passeggiare e ad ammirare il panorama mozzafiato della Superba.
Questa gelateria è qui dagli anni ’80 e nelle sere d’estate c’è la coda fuori, il servizio però è efficiente e veloce, c’è anche la possibilità di accomodarsi ad uno dei tavolini all’aperto.

Don Paolo

Specialità siciliane e deliziose torte gelato.

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E naturalmente non mancano le cassate, è inutile che ve lo dica!

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E invitanti cannoli, una vera bontà.

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C’è un’ampia scelta di gusti, troverete i freschi frutti e le creme golose.

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E in questo caso io ho le idee chiare: prediligo il pistacchio, è una mia debolezza.

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E mi piace tantissimo il gelato alla cassata, qui lo fanno a regola d’arte.

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Questa piccola gelateria è nei ricordi della mia adolescenza.
Siamo sempre venuti qui e molti di noi continuano a farlo, è una piacevole tradizione estiva che viene sempre rispettata.
Una coppetta colorata, la bella stagione che sboccia.

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Don Paolo è celebre soprattutto per una delle sue specialità siciliane: la granita.
Eh, qua le cose si complicano, cari amici!
I gusti sono tantissimi: tra gli altri cioccolato e sottobosco, melone, pesca e anguria, more e gelsi, menta e cocco.
Con panna o senza?
La mia scelta cade spesso sulla mandorla oppure sulla fragola.

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E anche la granita al pistacchio è ottima!

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E poi potete cercare l’aria che vi batte sul viso, mentre i raggi del sole virano all’orizzonte.
Godetevi una passeggiata ammirando le bellezze di Genova: i tetti, le ardesie, le dimore nobiliari, il confine del mare.

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L’incantevole bellezza del panorama ve la regala la Superba, la dolce bontà è tutta in un bicchierino, è una fresca granita di Don Paolo.

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Spianata Castelletto, una granita da Don Paolo

Tempo d’estate, tempo di granite.
Esiste forse qualcuno a Zena che per sua sfortuna non conosce la granita di Don Paolo? Oh, sinceramente credo proprio no!
Don Paolo, in Spianata Castelletto, da ragazzina era la meta prediletta delle mie soste golose.
Alzi la mano che si ricorda del suo favoloso tramezzino a tre strati, ai tempi era la mia merenda preferita, chissà se lo fanno ancora!
Eh, certe abitudini con gli anni si perdono, non mi vedo più con le amiche su quelle panchine, che peccato però!
E’ rimasta l’usanza di incontrarsi per gustare un buon gelato, giusto ristoro alla calura dell’estate.
Il gelato di Don Paolo, deliziosa la sua cassata!
E poi cocco e pistacchio, crema e cioccolato, questi sono i miei gusti preferiti.
E poi sì, la granita, la vera granita siciliana, a Zena, in uno dei punti più belli e più panoramici della città.
E come tutti saprete, la si può gustare comodamente seduti a un tavolino, all’ombra degli alberi.
Si può anche far due passi, no?
Oh sì, andiamo laggiù, sotto la palma!

E magari quassù potremmo anche arrivarci con l’ascensore, che ne dite?

Quando mi sarò deciso di andarci, in paradiso
ci andrò con l’ascensore di Castelletto.

Così scriveva il poeta Giorgio Giorgio Caproni.
Si sale, sopra i tetti e le ardesie, sulla città che vive e si arriva qui, a questo Belvedere.

E sì, tornerò a mostrarvi l’ascensore che è nel cuore di tanti genovesi, ma oggi siamo venuti a prendere una granita!
Oh sì, la più sublime delle bontà e la gustiamo qui, davanti alla splendida vista della Superba!

E poi si cammina, pigri e rilassati, per Spianata.
Si cammina, si chiacchiera e ci si rilassa.
E tra le mani si stringe un prezioso bicchierino di carta.
E’ una gioia talmente semplice, eppure per me questa è la perfezione.
E attenzione, sul bicchierino c’è scritto senza ghiaccio tritato e di puro frutto, anche la ricetta per la granita ha i suoi segreti!
Una granita da Don Paolo: per me, da sempre, è alla mandorla o alla fragola, a seconda dei giorni.
Una cannuccia, un cucchiaino di plastica e una fresca squisitezza per il palato.
E l’immagine della Lanterna stampata sulla carta, per la più dolce delle estati genovesi.
Che dite, andiamo a prendere una granita?