26 Agosto 1924 a Bagni di Montecatini

E ancora vi porto nel passato, a svelare gli istanti di un giorno d’estate: era il 26 Agosto 1924 a Bagni di Montecatini e questa è un’immagine scattata dal fotografo Goiorani.
Si tratta di una di quelle foto di gruppo di garbati villeggianti, seduti uno accanto all’altro, in un tempo per frutto del caso condiviso.
E come sempre mi sono dilettata ad osservare i dettagli, a cercare le espressioni e i sorrisi di un’epoca ormai svanita.
In prima fila c’è lei, con il suo cappello a cloche, la catenina e la croce dorata sul petto: qualcosa la distrae e lei osserva in tralice, mentre alle sue spalle tutti sembrano impegnati nel lasciarsi immortalare.

Borsine, cappellini, occhiali tondi e orologi da taschino: questa estate distante ha un altro ritmo e una differente velocità anche se le lancette, come in ogni altra stagione, segnano implacabili lo scorrere del tempo.

Là, seduta in quella folla, spicca lei con la sua grazia: indossa un abito con lo scollo a V e sul capo porta uno di quei cappelli favolosi, non so perché ma ho subito immaginato che avesse i toni decisi del verdone.
Lei appare così serena e tranquilla, si vede che il soggiorno a Bagni di Montecatini è per lei gradito e rigenerante.

La, in fondo alla sala, ecco ancora ai tavoli altri avventori, sui loro volti si legge una certa ritrosa semplicità e al tempo stesso una comprensibile rilassatezza.

Taluni, invece, sono nelle loro faccende affaccendati: un signore è immerso nella lettura del suo quotidiano, altre persone chiacchierano amabilmente in questa giornata agostana.

Un signore si volta verso il fotografo.
È un tempo di garbate e raffinate eleganze: fiori sulla tesa del cappello, tessuti impalpabili, sorrisi appena accennati.

E pagliette per i gentiluomini, ecco ancora un altro tavolo dove spicca una graziosa signorina che indossa un abito candido.

Tutti loro condivisero un tempo d’estate rimasto impigliato in una foto di gruppo.
Non conosco i loro nomi, non conosco le pieghe delle loro esistenze: tutti loro erano là, il 26 Agosto 1924 a Bagni di Montecatini.

Un giorno lontano a Bagni di Montecatini

Era un giorno lontano in una bella e rinomata località toscana meta di molti visitatori, un luogo dalle molte bellezze dove ritemprarsi e ritrovare il benessere.
E allora voglio portarvi là, con questa bella fotografia di Goiorani, tra queste persone che insieme trascorsero il tempo breve di una villeggiatura a Bagni di Montecatini.
Sì tratta di una di quelle fotografie affollate nelle quali la curiosità mi spinge a cercare i dettagli e gli sguardi delle persone che così siedono una accanto all’altra.

Ed è tutta una confusione di copricapi, pizzi, nastri, espressioni compite o distratte e fiocchi e collane, veli e timidezze.

Ed è uno sfoggio di baffi importanti e di inusitate signorilità.
Là in quella folla, poi, c’è anche lei: con il suo piglio sicuro, il mezzo sorriso, gli occhi luminosi, il fantastico cappello all’ultima moda con le piume vaporose.

C’è anche la ragazzina con i suoi pochi anni e la sua annoiata ingenuità, forse preferirebbe la compagnia delle sue amichette e invece mamma e papà l’hanno portata a Montecatini ed eccola lì, così imbronciata con i capelli che le cadono sulle spalle.

In ultima fila è tutto un tripudio di pagliette, cravattini ed espressioni seriose.

E camicie inamidate e occhiali da vista e pose compiaciute, un signore sulla destra tiene in una mano un bicchiere che presumo colmo dell’acqua di Montecatini.

E ancora, ecco altri avventori, ognuno di loro è un romanzo tutto da leggere.
La signora sulla sinistra con il cappello scuro e quell’abito con la vita così alta ha questa espressione così benevola e di buon cuore, si coglie in lei una connaturata predisposizione verso il prossimo, mi sembra una persona gentile e paziente.
E che dire poi di colei che notiamo in primo piano sulla destra? Così algida, aristocratica e raffinata, è una giovane donna di aggraziata bellezza.

In quel giorno là si ritrovarono tutti insieme a Bagni di Montecatini e voglio pensare che negli anni a seguire ne abbiano conservato un gradevole ricordo.
Come sempre accade in queste foto di gruppo ognuno si distingue con il proprio stile e la propria personalità.
Ed ecco così sulla sinistra la seria signora con l’abito e il cappello scuro e dietro, laggiù, una solare gentildonna vestita di chiaro dal sorriso spontaneo, sulla destra invece ecco lei che tiene il capo così reclinato, forse è un po’ timida e riservata.
E là al centro si nota quel signore con quei bei baffoni a manubrio colto mentre alza gli occhi al cielo, chissà a cosa stava pensando!

Ed è tutto un mondo, ci sono orologi da taschino e panciotti e gonne ampie e camiciole e catenine dorate e sorrisi e sospiri.
In prima fila, seduti al tavolino ecco altri visitatori.
C’è uno smilzo e attempato signore con due bianchi baffoni e alle sue spalle un tale che se ne sta così appoggiato in quella posa rilassata, c’è poi una signora tutta vestita si scuro che pare tenere gli occhi socchiusi.
E c’è un bicchiere sul tavolino ed è un’ora dolce e tutti loro sono là, in quell’altro tempo, in un frammento di vita così vivace e bellissimo, in un giorno lontano a Bagni di Montecatini.

Certe eleganze a Bagni di Montecatini

Difficile eguagliare le eleganze di certe signore della buona società che nel bel tempo andato si trovarono a soggiornare a Bagni di Montecatini: furono immortalate in un giorno sconosciuto dal fotografo Goiorani, con tutta probabilità in un ritratto di famiglia.
Nella fotografia ci sono anche tre garbati gentiluomini e tuttavia, per quanto siano ben vestiti ed eleganti, paiono quasi delle figure di contorno.
Spiccano invece la grazia squisita e la raffinatezza femminile, in particolare per un accessorio comune alle tre protagoniste di questa immagine d’epoca: il cappello.
La donna più giovane si distingue per la sua diafana beltà, resta immobile e il suo sguardo sognante ed ingenuo sembra perso in certe divagazioni del pensiero.
Quante poesie di Guido Gozzano conosce la giovane con l’abito chiaro?
Quanti segreti custodisce nel suo cuore?
Certo non saremo noi a scoprirlo, possiamo solo ammirarla mentre porta con disinvoltura questo cappello ampio arricchito da un grande fiore.

Tre donne, tre diverse generazioni e tre stili.
Il carattere volitivo, poi, traspare anche in una fotografia come questa: nella posa di questa signora mi sembra di percepire una certa assertività, il suo sguardo pare rivelare sagacia e arguzia.
Ad osservarla con attenzione poi la immagino amante delle buone conversazioni, pittrice dilettante e lettrice appassionata di romanzi vittoriani.
E di certo le piacevano i cappelli, quello che indossa sembra piuttosto importante e vi è appuntata una piuma molto vaporosa.

E ancora, la terza signora porta un completo raffinato e così preziosamente rifinito, ha i guanti e lo sguardo in un certo qual modo severo.
Alle sue spalle si notano il ragazzo più giovane e la fanciulla vestita di bianco che sotto il braccio tiene uno scialle scuro.

Saranno state ore liete in quei giorni passati in un luogo dalle molte bellezze.
Ed io ho immaginato la giovane donna con l’abito chiaro mentre ripone il suo cappello in una capiente scatola, con un altro gioco di fantasia mi sembra poi di vederla molto tempo dopo e ormai in là negli anni, ancora si guarda nello specchio e con fare divertito pone sul suo capo quel cappello che indossò da ragazza.
Si rimira e sorride, nel dolce ricordo del tempo delle raffinate eleganze a Bagni di Montecatini.

20 Settembre 1922 a Bagni di Montecatini

Era il 20 Settembre 1922 a Bagni di Montecatini, gradevole località toscana in seguito denominata Montecatini Terme e molto apprezzata appunto per le sue cure termali, eccoci quindi in compagnia di certi visitatori allo Stabilimento Tettuccio, l’autunno si avvicina e tutti sono in cerca della quiete e del benessere che questi soggiorni sanno regalare.
Un abito scuro, una certa timidezza davanti al fotografo, la signora ha una certa età e accanto a lei siede una donna più giovane che indossa un soprabito di buon taglio e un cappello all’ultima moda.

Con stile e con eleganza, ecco ancora altre visitatrici che portano copricapi di gusto, molti anni dopo verranno definiti vintage e saranno molto ricercati da certe ambiziose collezioniste.

Capelli corti a incorniciare il viso, sorriso sicuro e una lunga collana che cade sul petto: c’è anche lei seduta al tavolo dello Stabilimento Tettuccio e a osservare la sua espressione tranquilla si direbbe che il suo soggiorno si stia svolgendo nel migliore dei modi.

E poi i bicchieri sul tavolo e certi gentiluomini che sfoggiano baffi, cappelli, pagliette, cravatte e bastoni da passeggio, gli orologi nel taschino fanno tic tac, tic tac e segnano il tempo che fugge via veloce creando una distanza tra noi e questo tempo che non abbiamo vissuto.

E poi, come al solito, in ogni immagine d’epoca c’è sempre qualcuno che maggiormente attira la mia attenzione e va a finire che mi perdo a fantasticare su emozioni, amori e vite sconosciute.
Osservate lei, la signorina vestita di chiaro, imperscrutabile, quasi nascosta sotto la tesa del cappello, sorridente e svagata, magari sogna o magari immagina una vita nuova che è ansiosa di incominciare.
Là, avulsa nei suoi pensieri, al ritmo dei battiti del suo cuore.

In un giorno da ricordare, in un altro tempo: era il 20 Settembre 1922 a Bagni di Montecatini.

In villeggiatura a Bagni di Montecatini

Ed è ancora stagione di inusitate eleganze, grazie alla mia speciale macchina del tempo vi porterò indietro negli anni e andremo insieme nel ruggente 1908 in un luogo di villeggiatura molto apprezzato.
Signore e signore, preparate i vostri bauli per il soggiorno nella ridente località di Bagni di Montecatini in seguito nota come Montecatini Terme, gli affezionati frequentatori dello Stabilimento Tettuccio si lasciano ritrarre per la foto ricordo che resterà la gioiosa memoria di certi giorni d’estate.
Molti anni dopo, osservando questa fotografia, qualcuno dotato di una certa fantasia potrebbe persino tentare di immaginare le vite di quei villeggianti.
Ad esempio, ecco una ragazza dal carattere volitivo.
Bella, elegante, garbata, il suo cappellino è ricoperto di petali delicati, quanta eleganza!
E in cotanta graziosa beltà e in quel suo sguardo fiero che non conosce esitazioni io leggo anche il piglio di una personalità vivace, non mi stupirebbe scoprire che la signorina in questione era una femminista ante litteram.

D’estate, a Montecatini, c’è il bel mondo.
Ed è tutto un biancheggiare di pagliette, i gentiluomini sfoggiano baffi alla moda, farfallini e sguardi decisi.

Ecco diverse generazioni di donne, la più piccina è seduta a terra e si vede appena il suo cappello.
Ha l’abito scuro l’anziana signora, dai tratti parrebbe parente della giovane donna che si trova nella parte destra della foto.
Portano fastosi cappelli e ombrellini da passeggio secondo la moda dell’epoca.
E osservate la fanciulla sulla sinistra, io non credo che abbia un legame con le altre due donne, ha il viso più paffutello e una diversa fisionomia.
E si annoia, lei detesta rimanere qui!
Non può dirlo, guai a lamentarsi, ma in realtà la ragazza a casa sua ha un giovinotto che le fa battere il cuore e quindi delle bellezze di Montecatini non gliene importa proprio niente!

I bicchieri, le bibite fresche, il tempo del ristoro.
Un signore con dei baffi importanti, deve essere uno che se ne intende delle cose del mondo, avrà anche una certa posizione nella buona società.
Accanto a lui ecco coloro che potrebbero essere i genitori dell’annoiata fanciulla.
Eh la signora sfoggia un favoloso copricapo, è una nuvola di pizzi leggeri e chissà quanto l’avranno invidiata le altre signore di Montecatini!

Il cammino della vita per taluni è appena iniziato, ad esempio per la coppia di sposi che sono qui in viaggio di nozze.
Per lo meno, questo sembra a una persona che ama giocare con l’immaginazione!

Cappelli, gilet, cravattini, bastoni da passeggio, espressioni serie e compunte.

Giacche a quadretti e abiti di buon taglio, lo stile del tempo.
E fate caso al signore vestito di chiaro: porta gli occhiali tondi da vero intellettuale, ha un bel paio di baffi e a suo modo mi sembra un emulo di Guido Gozzano, la sua figura mi ha fatto subito venire in mente il celebre poeta!

E poi, in realtà, non è per nulla facile immaginare le vite degli altri e per giunta azzeccarci, tuttavia certe personcine balzane si divertono a fantasticare in questa maniera.
Ed è sempre un bel viaggio nel tempo che oggi mi ha condotta nel mese di Agosto del 1908 allo Stabilimento Tettuccio di Montecatini.