Camminando nel passato in Piazza della Commenda

Tic tac, tic tac, riparte inesorabile la mia macchina del tempo e il nostro viaggio ci condurrà davanti al mare di Genova, in Piazza della Commenda.
La vita ferve, fremente e laboriosa, a breve distanza dalla nostra Via Prè.
Una mamma attraversa la piazza tenendo la sua bimba per mano, altri avventori paiono indugiare pigramente, sullo sfondo si notano un carro e un cavallo.

Poi tutto cambierà ma resterà, in qualche modo, identico a se stesso.

Alcuni trovano ristoro nel frequentatissimo bar.

E il tempo fugge, scandito dalle lancette degli orologi venduti dall’abile orologiaio che vende i suoi articoli ricercati nel suo negozio qui alla Commenda.
Lì accanto si trova anche una fornita Farmacia, forse alcuni di questi gentiluomini in completo e cappello di ordinanza si stanno recando proprio lì ad acquistare qualche medicinale.

Cigolano le ruote di legno che conducono sconosciuti passeggeri verso una meta a noi ignota.

Il tempo muta i luoghi e ciò che per taluni è il presente quotidiano è destinato a divenire memoria e talvolta persino dimenticanza.

Il tempo muta i luoghi e il loro aspetto, la storia ce li restituisce tenacemente legati al loro passato: la Commenda di San Giovanni di Prè venne edificata agli inizi del 1100 e fu ospitale per i pellegrini e i mercati e anche per i poveri della città.

In un tempo che non è più nostro ma in qualche modo ancora ci appartiene la vita scorreva, lenta e tranquilla, in Piazza della Commenda.

Musica di caruggi

Nella zona di Prè c’è un luogo dalle mistiche suggestioni, la sua è una storia antica e affascinante, è il complesso della Commenda, un tempo ospitale dove venivano accolti i pellegrini che partivano per la Terra Santa.
Lì accanto c’è la Chiesa dedicata a San Giovanni, anch’essa vetusta e preziosa per i genovesi.

Commenda (2)

Queste antiche pietre narrano storie di Crociati e di vite avventurose, vi porterò presto alla scoperta di questo posto di rara bellezza.

Commenda

Se ti trovi da quelle parti l’otto di settembre sentirai suoni e note pervadere i caruggi, lo si deve alla banda che accompagna la processione di Maria Bambina.
E che vita sarebbe senza musica, ve lo siete mai chiesto?
A dire il vero io non riesco neanche a immaginarlo, la nostra musica scandisce le nostre ore, si accompagna ai ricordi, ai momenti memorabili, alle sensazioni vissute.
La musica è emozione anche quando non c’è.
Gli strumenti, nell’istante che precede il concerto lungo i caruggi di Prè.

Stumenti (2)

E una sedia, direi che la sistemazione mi sembra perfetta!

Stumenti

E poi la loggia lassù, luce ed ombra.

Commenda (3)

Luce e riflessi sul lucido ottone.
E si vede anche colei che ha scattato le foto, sì, impossibile evitarlo.
E poi la loggia, il cielo, una vaghezza di nuvole.
La musica è emozione anche quando non c’è.

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