Provetti automobilisti e non solo

Ecco qua ancora due provetti automobilisti, ve li avevo preannunciati!
Eh già, proprio come le due divertite signorine, anche questi giovanotti amano le spericolate avventure al volante.
Ora, trattandosi nuovamente di un’automobile di cartone, direi che i viaggi sono più che altro di fantasia ma i due prodi marinai mi sembrano abbastanza allegri, non pare anche a voi?

I due amici vennero immortalati dal fotografo Giuseppe Laganà, sicuramente molto noto per i suoi prezzi modicissimi e anche per quei ritratti in carta al platino consegnati in soli tre minuti, suo metodo brevettato.
Il nostro invita inoltre a guardarsi dalle imitazioni, ci mancherebbe altro.
E dove aveva il suo studio il nostro bravo professionista? Ah, un giorno qui e l’altro là, infatti si legge chiaramente nell’ultima riga che il suo è un Primario Stabilimento Fotografico Viaggiante e quindi egli si spostava da una parte all’altra trascinandosi dietro la sagoma di cartone dell’autovettura e chissà che altro!

Di preciso il bravo fotografo doveva avere un debole per i mezzi di trasporto, ecco infatti una piccoletta con un vestitino di Sangallo, un cappellino di paglia, le manine salde sul manubrio di un triciclo e tutta la vita davanti.

Per i seri e compiti giovanotti invece c’era appunto la mirabilante automobile, un prodigio di un’epoca lontana!
Tutto questo presso il Primario Stabilimento Fotografico Viaggiante di Giuseppe Laganà, per la gioia di grandi e piccini.

Il fantastico cavallino del fotografo Scotto

Ritorniamo a camminare nel passato, con le gioie e gli stupori dell’infanzia.
Oggi andiamo infatti nel ponente ligure, nello studio del fotografo Scotto nella ridente e celebre Sanremo.
Questo professionista aveva tra i suoi arredi e accessori uno straordinario cavallino che doveva essere la felicità di tutti i bambini, ne sono certa.
Osservate bene: il cavallino era dotato di due maniglie a manovella destinate ad essere tenute strette da manine avventurose.

Sembrerebbe che fosse una specie di triciclo e penso pertanto che facendo girare le maniglie il potente mezzo si mettesse in movimento.
E così, in sella al suo baldo destriero, ecco un piccoletto tutto fiero con la sua divisa del collegio, il cappellino per traverso, l’espressione vispa e vivace e i piedini al loro posto.

E poi invece osserviamo un altro ritratto che ci restituisce un’espressione più incerta e stupita, questo cavallino era proprio un balocco eccezionale!

E che desiderio di andarsene via su quel mezzo incredibile, facendo girare le manovelle e lasciando volare la fantasia!
Così, con gli stivaletti con i bottoncini e l’abitino chiaro.

Le due fotografie in formato Carte de Visite sono due mirabili testimonianze di un tempo lontanissimo, come potrete notare i due dorsi sono differenti ma entrambi riportano i riferimenti del fotografo Jean Scotto a Sanremo.

Un fantastico cavallino per la gioia dei più piccini: manine sulle maniglie, sguardo meravigliato e tutta la vita davanti.