Una cornamusa per Niccolò Paganini

Camminando per la città potrebbe capitarvi di udire in lontananza il suono inconfondibile di una cornamusa.
Seguite quelle note, proprio come ho fatto io ieri: ad ogni passo la musica era sempre più vicina, più potente e coinvolgente.
Una melodia, un’emozione.
E un pubblico di passanti fermi ad ascoltare, muti e stupefatti.
Camminando per la città potreste sentire anche voi il suono di una cornamusa ed è il dono generoso dell’amico Elio Ghelli che regala questa bellezza a coloro che hanno la fortuna di incontrarlo.
Una nota, ancora una, una ancora e poi applausi all’unisono.

Ieri, davanti al Teatro Carlo Felice, Elio ha suonato la sua cornamusa in onore di Niccolò Paganini così effigiato con il suo violino nella statua di recente qui collocata.
Eravamo in molti ad ascoltare e per tutti noi è stata una piccola gioia, una di quelle circostanze che aggiungono luce alla giornata.
Inoltre sono più che certa che il nostro geniale Paganini abbia apprezzato questo splendido omaggio musicale, in un giorno di novembre, nella sua Genova.
È un dono dell’amico Elio Ghelli che con la sua cornamusa porta armonia per le strade della Superba.

Una cornamusa per Giuseppe Mazzini

È capitato proprio ieri mattina, in una domenica di autunno e di sole.
Stavo scendendo con lo scooter giù da Via Bertani e andavo verso Piazza Corvetto quando, ad un tratto, ho sentito un suono, era una musica bellissima.
E sì, era proprio lui: il mio amico Elio Ghelli con la sua cornamusa.
Suonava ai piedi della statua di Giuseppe Mazzini e le sue note magnifiche si spandevano nell’aria, uno splendido omaggio per il patriota a me più caro e un regalo per tutti noi che abbiamo la fortuna di incontrare Elio in giro per la città.
Per non dire poi della bellezza di iniziare la giornata in musica e di ritrovare le buone e care abitudini che sanno migliorare le nostre giornate e di saperle anche apprezzare.
Come dice sempre Elio: teniamo la posizione.
E così, girando per Genova, potrebbe capitare anche a voi di udire in lontananza il suono di una cornamusa e allora guardatevi intorno, c’è sicuramente Elio Ghelli nelle vicinanze.
Io da qui lo saluto e lo ringrazio per aver suonato la sua cornamusa per Giuseppe Mazzini in una domenica di autunno e di sole.

Una cornamusa a De Ferrari

Era la fine di febbraio, era ancora inverno.
Come molti genovesi sanno, ormai è una piacevole consuetudine camminare per la città e ritrovarsi poi improvvisamente attratti dal suono melodioso e inconfondibile di una cornamusa.
A suonarla è Elio Ghelli, a lui dedicai questo post qualche mese fa.
La sua passione autentica per la sua musica e per le tradizioni che ne sono il naturale complemento è davvero apprezzata da tutti coloro che hanno la fortuna di incontrarlo per le strade di Genova.
E dunque ieri ho ritrovato questa immagine e mi sono ricordata che quel giorno il nostro amico Elio si fermò a fare delle foto con certi turisti scozzesi, in quel momento ho pensato che per quei visitatori deve essere stata un’insolita e piacevole sorpresa imbattersi in un talentuoso suonatore di cornamusa nel centro di Genova.
È sempre una gioia per tutti, in effetti.
E così, con la speranza di tornare presto a zonzo e di sentire ancora il suono magnifico della cornamusa di Elio, ho riflettuto sul fatto che adesso è una stagione nuova e con il caldo certamente il mio amico sceglierà un diverso abbigliamento.
Così era in un giorno di febbraio, con il cielo azzurro e l’aria frizzantina.
Nel cuore di Genova, una cornamusa a De Ferrari.
E un caro saluto a tutti voi e al mio amico Elio.

Una cornamusa nei caruggi

Sarà capitato anche a voi di sentire una cornamusa nei caruggi, no?
E non solo lì, a dire il vero, girando per il centro succede spesso di imbattersi in un talentuoso musicista che si esibisce con il suo strumento davanti agli occhi curiosi e meravigliati dei passanti.
E statene certi: sono davvero numerosi coloro che si fermano ad ascoltarlo.
Era un giorno di maggio e in Piazza Goffredo Villa echeggiava una certa melodia: a suonarla, abbigliato di tutto punto con kilt scozzese e come si conviene, ecco l’estroso musicista che ormai in molti conoscono.

In quell’occasione non ebbi modo di porgli qualche domanda, decisi così di attendere un nuovo casuale incontro per soddisfare la mia legittima curiosità.
Chi sarà mai questo sussiegoso scozzese che suona la cornamusa per le strade della Superba?
Ebbene, pochi giorni fa ho avuto la fortuna di rivederlo davanti alla Chiesa di San Pietro in Banchi e quindi eccomi qua a scrivere finalmente di lui.
Dunque, tanto per cominciare non è nato nella patria del tartan e whisky: il suo nome è Elio Ghelli e per la cornamusa nutre un’autentica passione.

Non è un musicista di professione e ha lavorato a lungo come tecnico di radiologia al San Martino.
Ha iniziato a suonare da ragazzo e il suo primo strumento fu il violino, mi ha detto che però non si sentiva particolarmente portato per suonarlo.
La cornamusa invece fu amore a prima vista e se avrete occasione di incontrare il Signor Elio anche a voi racconterà di aver imparato a suonare il suo adorato strumento da un maestro di Dundee e vi dirà anche che tutti i miglioramenti ottenuti li deve al suo attuale maestro di Genova.
Il suonatore di cornamusa dei caruggi è una persona davvero gioviale e socievole, suona per la gioia di genovesi e foresti e lo fa solo per amore della sua musica.

E certo, ha anche un gran numero di divise originali scozzesi, nulla è lasciato al caso!
E mi ha raccontato che a una certa ora se ne va al Porto Antico a suonare per le navi e i traghetti in partenza, pensate che bel ricordo regala a coloro che lasciano la Superba.

Ci siamo salutati qui, davanti alle scale di San Pietro in Banchi ed io sono molto contenta di aver fatto la sua conoscenza e da questa mia paginetta lo ringrazio per le note che diffonde per le strade di Genova.
Sapete, alla fin fine, a volte questa è una città davvero fantastica.
Grazie Elio, a presto!