Chi è un cinico?
Un uomo che conosce il prezzo di ogni cosa e il valore di nessuna.
L’aforisma, perfetto per armonia e contenuto, è di Oscar Wilde, un maestro in quest’arte preziosa, con la quale si esprime, per mezzo di una breve frase, un concetto dal significato universale.
Un bravo aforista è spesso, fatalmente, anche un cinico, aggettivo certamente ideale se parliamo di Ambrose Bierce.
Giornalista, scrittore, fece del sarcasmo la sua forma espressiva prediletta; la sua opera più nota è proprio una geniale raccolta di aforismi, Il dizionario del Diavolo, che venne pubblicato per la prima volta nel 1906.
La mia edizione è una selezione dei migliori aforismi dell’autore statunitense, pubblicata da Tea Editrice ed è preceduta da una pregevole introduzione di Guido Almansi che vi introdurrà con maestria nell’universo di Bierce.
E siccome si tratta di un dizionario, quella è la sua struttura, un rigoroso ordine alfabetico.
Certo vivere non è cosa semplice, se poi vi lasciate guidare dall’occhio disincantato e ironico di Ambrose Bierce vi accorgerete che il mondo è popolato da gran brutta gente.
Volete qualche esempio?
Architetto: persona che disegna un progetto della vostra casa e progetta disegni sul vostro denaro.
Una concatenazione di parole assolutamente speculare e completa, ma Bierce non ce l’ha con una categoria in particolare, no, lui ne ha per tutti.
E così il dottore viene definito un gentiluomo che prospera con le malattie e muore con la buona salute.
Particolarmente pungenti poi, sono i suoi aforismi contro la politica e chi tiene le redini del potere.
Basti per tutte, la lapidaria frase destinata al Parlamento: organo di governo preposto al compito di abrogare le leggi.
Ce ne sono di molto più caustiche, ve lo assicuro, chi tra voi conosce questo libro saprà che vi si trovano delle vere e proprie perle di ironia, gli strali di Ambrose Bierce non risparmiano nessuno, neppure la religione è immune dalle sue frecciate e il santo diventa un peccatore morto, riveduto e corretto.
C’è sempre un fondo di verità negli aforismi di Bierce, una nota amara con la quale non possiamo che concordare, del resto il genere umano resta uguale a se stesso e i pregi e i difetti che lo caratterizzano sono sempre i medesimi.
Chi è un seccatore? Persona che parla quando tu vorresti che ascoltasse.
E a chi si adatta l’aggettivo nostalgico? Dicesi di chi si trova all’estero senza una lira.
Signori, questo è Ambrose Bierce, se non lo conoscevate, ponete rimedio e immergetevi nella sua prosa asciutta e graffiante, vi strapperà parecchi sorrisi.
E forse vi insegnerà qualcosa, certo alla maniera di Ambrose Bierce, il più famoso dei cinici.
Uno che sa perfettamente cosa sia la felicità, una gradevole sensazione suscitata dalla contemplazione delle miserie altrui.