È un’edicola ricca e finemente decorata, sulla sommità è così custodita dalla grazia gentile di piccoli angeli.
Come narrano gli storici Remondini, l’edicola di Vico di Campo Pisano ospitava un tempo un dipinto scuro raffigurante la Madonna con il Bambino.
Oggi non vi è più traccia di quell’immagine, scrive Riccardo Navone nel suo Viaggio nei caruggi che il dipinto semplicemente non è più distinguibile.
E tuttavia ritrovarsi in questo tratto di Vico di Campo Pisano ci offre l’opportunità di ulteriori scoperte.
Osservando l’edicola in questa prospettiva si nota un raggio di sole che filtra tra l’edificio giallo e quello rosso.
In quel punto, in tempo diverso dal nostro, si trovava Vico Chiuso del Cannone.
Ora guardiamo questi edifici da un diverso punto di vista, sono esattamente i due palazzi più a destra nella foto sottostante e dall’immagine si evince che chiaramente non c’è più traccia del piccolo Vico Chiuso del Cannone e di molti altri luoghi ormai scomparsi.
Così come è sparita l’antica Via Madre di Dio che brulicava di vita lì, sotto l’antico ponte di Carignano.
Un mondo da immaginare, osservando con gli occhi della fantasia e del rimpianto.
Lo sguardo ritrova comunque ancora la bella edicola.
E lì accanto, finestre aperte e panni stesi.
Una bellezza semplice in una parte dei nostri caruggi che resta tenacemente legata al suo passato e alla sua antica identità.
Queste strade custodiscono l’anima dei luoghi che non possiamo più percorrere, raccontano anche le vie e le piazzette che non ci sono più e che erano così simili a ciò che invece si è preservato.
E così il cielo chiaro di Genova ancora sovrasta le case antiche di Campo Pisano, le scale ripide, le edicole sacre e tutto ciò che evoca i nostri giorni lontani.









