È un belvedere sulla città, un luogo forse non così noto ai visitatori ma di certo molto caro agli abitanti di Circonvallazione a Monte e ai genovesi che amano passeggiare lungo i corsi ottocenteschi.
Romantico, radioso e generoso di vedute straordinarie: questo è Belvedere Don Ga, situato in corrispondenza dell’ultima curva di Corso Firenze.
Quei pini domestici ritorti e vissuti sono per me autentica poesia.
Ed è questo un luogo denso di ricordi di persone care, qui dove tra i rami degli alberi si scorge il panorama di Genova.
Le panchine, gli alberi possenti, i tetti della Superba.
E l’amata ringhiera sulla quale poso le mani da tutta la vita.
E le ardesie, gli scorci sorprendenti, le chiese, i vicoli e i campanili.
E il mare di un turchese così prodigioso da levarti il fiato, la distesa dei tetti, la città ai vostri piedi.
Un luogo che per me è casa e che, malgrado questo, non smette mai di incantarmi.
La luce, il celeste e l’azzurro.
Una panchina davanti a questa bellezza, quando l’aria è fresca e intrisa di dolcezza.
Un angolo di quiete autentica, un luogo dai molti stupori.
E poi, percorrendo Corso Dogali e alzando lo sguardo verso quel tratto del mio quartiere è così che si ammirano gli alberi magnifici che discreti custodiscono questo posto straordinario.
Là, sotto il cielo chiaro, c’è un belvedere sulla città e sulle meraviglie di Genova.





























































