Una mattinata con una cara amica per botteghe e caruggi ci ha portato dritte nel magnifico negozio di Armanino in Sottoripa, storica attività della città vecchia che racchiude profumi, delizie, bontà e specialità locali.
Ai trionfi di frutta secca e candita di Armanino dedicai tempo fa questo post, come i genovesi sanno bene durante le feste bisogna mettersi in fila per fare acquisti in questo negozio!
E torniamo all’altro giorno e alle buone e vecchie abitudini dei luoghi cari e delle nostre tradizioni.
Eravamo in cerca di spezie e da Armanino se ne stanno tutte in esposizione nei magnifici vasi di vetro.
La mia amica cercava in particolare la curcuma e la proprietaria di Armanino, con la consueta competenza, mi ha spiegato che la curcuma è un potente antinfiammatorio, una particolarità che non conoscevo.
Davvero non si finisce mai di imparare!
E poi ecco le arbanelle piene di cremini e cioccolatini e le capienti vaschette colme di frutta candita.
Stavamo quasi per lasciare il negozio quando i miei occhi hanno trovato loro: le celebri caramelle alla rosa che hanno accompagnato gran parte della mia vita.
Le rosette se ne stavano là su un ripiano accanto alle violette, altra delizia mai dimenticata.
Acquistare le caramelle sfuse ha il sapore di un gesto antico e di una buona consuetudine da custodire come prezioso tesoro.
– Voglio quelle lì! – Si dice indicando il vaso di nostro interesse.
E quante volte nella vita ho detto queste parole? Oh, non saprei dirlo!
Sapore di rosa, una dolcezza gradita, famigliare, quanto tempo è passato dall’ultima volta che ho gustato queste caramelle.
E che buone sono, ritrovarle è un viaggio a ritroso e una sorta di piccola felicità!
Ancora uno sguardo alla vetrina di Armanino e alle sue molte ricchezze, è facile incantarsi davanti a cotanta bellezza e bontà!
E poi, una volta a casa, le caramelle alla rosa hanno trovato posto nella coppetta di vetro che abbiamo sempre usato.
Alla mamma piacevano tanto queste caramelle alla rosa, erano tra le sue preferite, così non mi è difficile immaginarla mentre svuota il sacchettino e ripone poi la coppetta sul tavolo della sala.
Sapore di rosa, dolce e commovente nostalgia.






























