Panni stesi di marzo nei caruggi di Genova

E ritorniamo ad ammirare la bellezza dei panni stesi nei caruggi di Genova, in una straordinaria giornata di sole tutti si sono affrettati a fare il bucato e così ecco i colori della primavera dondolare al vento davanti alle fiere torri di Porta Soprana.

Percorrendo Via di Ravecca ci si ritrova, ancora una volta, in una sorta di dipinto caratteristico e denso di vita.

E il cielo è chiaro, luminoso, celeste.

Tra le case sono tese le corde da stendere.

E la brezza leggera solleva le tovaglie e i lenzuoli che danzano così in mezzo alla via.

E altri contrasti ancora ci accolgono in Vico del Dragone.

E l’azzurro sovrasta le persiane in Vico Boccadoro.

Tra le tinte chiare di Vico del Fico spicca, davanti a una finestra, un’allegria di viola.

Sarà un colore alla moda, forse, l’ho trovato in una diversa sfumatura anche in Via San Bernardo.

Finestre, panni stesi, caruggi.

E su Piazza San Giorgio il turchese di marzo, così profumato di mare e di freschezza genovese.

Un pomeriggio in Vico Boccadoro

Se c’è una zona nella quale la bellezza può colpirti all’improvviso è l’intrico di vicoli nei dintorni di Via Ravecca.
Un raggio di luce, un gioco di ombre, una variazione di colore che non avevi mai notato prima.
Si svela così la bellezza, sospinta dal vento del mare.
E c’è sempre un candido lenzuolo sospeso nel cielo azzurro.

Vicoli

E poi accade di arrivare un pomeriggio in Vico Boccadoro.
E qui attorno c’è tutto quel mondo dai toponimi sognanti, da Vico del Dragone a Vico delle Fate, basta già questo per perdersi in questi caruggi, se non li conoscessi verrei qui solo per vedere come sono.
E in effetti, come ho già avuto modo di scrivere diverse volte, è proprio così che ho iniziato a gironzolare per questi vicoli, da ragazzina, mi attirava l’incanto della scoperta.

Vico Boccadoro

E poi un giorno, in Vico Boccadoro.
Voltati indietro, verso le case di Via Ravecca, dietro alle finestre ci sono le vite degli altri, quelle che non sai immaginare e magari assomigliano tanto alla tua.

Via Ravecca

E poi oltre.
C’è sempre una corda tesa tra un palazzo e l’altro.

Vico Boccadoro (2)

E ancora luce, persiane, voci e rumore di passi.

Vico Boccadoro (5)

E poi, quando questi caruggi li trovo così, io sono capace di andare su e giù infinite volte.
Diversi toni di giallo, caldo e solare.

Vico Boccadoro (4)

E turchese prepotente lassù, tra le grondaie e i tetti.

Vico Boccadoro (3)

Una scenografia magicamente perfetta.
È così certa bellezza, rara e irripetibile.

Vico Boccadoro (6)

A dire il vero sarei rimasta più a lungo.
Poi mi sono voltata indietro.
E ho visto un cancello, i vasetti di fiori e laggiù quei panni stesi.
Un pomeriggio in Vico Boccadoro.

Vico Boccadoro (7)