Un belvedere sulla città

È un belvedere sulla città, un luogo forse non così noto ai visitatori ma di certo molto caro agli abitanti di Circonvallazione a Monte e ai genovesi che amano passeggiare lungo i corsi ottocenteschi.
Romantico, radioso e generoso di vedute straordinarie: questo è Belvedere Don Ga, situato in corrispondenza dell’ultima curva di Corso Firenze.

Quei pini domestici ritorti e vissuti sono per me autentica poesia.

Ed è questo un luogo denso di ricordi di persone care, qui dove tra i rami degli alberi si scorge il panorama di Genova.

Le panchine, gli alberi possenti, i tetti della Superba.

E l’amata ringhiera sulla quale poso le mani da tutta la vita.

E le ardesie, gli scorci sorprendenti, le chiese, i vicoli e i campanili.

E il mare di un turchese così prodigioso da levarti il fiato, la distesa dei tetti, la città ai vostri piedi.

Un luogo che per me è casa e che, malgrado questo, non smette mai di incantarmi.

La luce, il celeste e l’azzurro.

Una panchina davanti a questa bellezza, quando l’aria è fresca e intrisa di dolcezza.

Un angolo di quiete autentica, un luogo dai molti stupori.

E poi, percorrendo Corso Dogali e alzando lo sguardo verso quel tratto del mio quartiere è così che si ammirano gli alberi magnifici che discreti custodiscono questo posto straordinario.

Là, sotto il cielo chiaro, c’è un belvedere sulla città e sulle meraviglie di Genova.

Portofino, gita al Faro

Gita al Faro, a Portofino.
Gita al Faro, lungo un sentiero che si inerpica nel verde florido e lussureggiante.

Alberi che incorniciano la costa, uno dei tratti più belli della nostra Liguria.

Alberi che costeggiano il sentiero, per la più romantica delle passeggiate.

E sale e scende il nostro percorso.

In quella mattina di maggio in cielo c’era qualche nuvola, bianca come le vele di quelle barche.

E si cammina, si cammina ancora, davanti al golfo.

E gli alberi si aprono in un abbraccio che accoglie l’acqua che sa di sale.

Gita al Faro, dolcemente cullati dal suono delle onde, mentre una brezza leggera vi accarezza la pelle.

E poi si giunge alla meta, finalmente.
E tutto attorno a voi vi racconta la grandezza del creato.
Il sentiero scende, e voi lo seguirete.

E no, non esiste posto migliore per innamorarsi, per scambiarsi le parole più belle.

Ci si sporge oltre la ringhiera, là dove si respira pace.

Laggiù, a pochi passi da voi, c’è il Faro.

E quando siete qui, vorreste non andarvene mai, vorreste rimanere a guardare i pini che si inchinano davanti alla maestà del mare.

E le cime degli alberi che sinuose puntano verso il cielo.

Vorreste restare lì, ai piedi del Faro.

E affondare le vostre mani nei muschi e nelle foglie.

Vorreste continuare a sognare uno di quei sogni belli, un sogno che vi regali la certezza che nel vostro futuro troverete sempre la rotta e che ci sarà sempre una luce a guidarvi in un porto sicuro.

Vorreste  restare davanti l’orizzonte, tra mare e cielo.

Come quei rami che sempre anelano all’infinito.

Gita al Faro, nella pacifica quiete.