Forse arrivò nello studio del fotografo in compagnia dei suoi amici più cari, compagni di scherzi e di bricconate.
Immagino una certa progettazione dietro a un ritratto così impegnativo e particolare, il nostro simpatico burlone doveva essere un tipo brillante e spiritoso.
Ed eccolo qui con una specie di elmo piumato, una scopa come arma e una specie di piatto come scudo.
E il destriero? Ah, il nostro baldo cavaliere se ne è scelto uno abbastanza insolito: un cavallino di legno che va su e giù.
Mi dispiace non conoscere il nome di questo notevole personaggio, doveva essere un tipo allegro e gioviale.
La fotografia in formato Carte de Visite è del pregiato Stabilimento Fotografico Duroni di Icilio Calzolari nel cuore di Milano.
E tra i suoi clienti c’era anche lui: un simpatico burlone che certo conosceva l’arte di divertirsi.



