Ancore e reti sotto il sole di Liguria

Ancore e reti da pesca, i simboli della gente di mare, di chi vive in quei luoghi che si affacciano sul blu, come Camogli.
E sì, vi avevo già mostrato questa immagine, in questo post, quando vi portai a spasso per Camogli, oggi ve la ripropongo perché rappresenta pienamente la semplice bellezza della vita marinara.

Le reti sono appese ad asciugare, sotto il sole di Liguria.

Ma se come me guarderete attraverso quelle reti, vedrete le barche e le case colorate di Camogli.

E magari, quando sarete a Camogli, vi infilerete in uno dei suoi tanti rebighi.
Oh, forse farei meglio a usare un termine italiano, così capireste tutti al volo!
Il fatto è che nessuna parola rende altrettanto bene l’idea, strada stretta non è certo così poetico come rebigo, direi proprio di no!
Un rebigo che conduce al mare.

A scogli battuti dalle onde, dove troverete questa grande ancora.

Ma la gente di mare è fiera delle proprie origini e l’ancora diventa anche un suggestivo battente per un portone.

Quando sono stata a Camogli, sul molo c’erano i pescatori che sistemavano le corde e le reti, un lavoro certosino.
Parlavano in camoglino stretto e avevano un gran da fare!
Attenta Miss Fletcher a non inciampare e a non finire dritta in acqua!

Meglio osservare a distanza di sicurezza, che mole di lavoro quei pescatori!

La loro fatica avrà il suo trionfo nella giornata di domani, quando per le strade di Camogli si svolgerà la Sagra del Pesce.
In questa occasione molti sono i visitatori che si mettono in coda per poter pregustare la loro porzione di fragrante frittura, da accompagnare con un bel bicchiere di vino bianco.  I pesciolini guizzeranno nell’olio bollente  e da questa pentola andranno a deliziare il palato di molti buongustai.


Quest’anno la sagra del pesce abbina la buona cucina alla più nobile delle finalità, verrà infatti richiesto un piccolo contributo e i proventi verranno devoluti in beneficenza in favore della cittadina di Borghetto Vara, recententemente colpita dall’alluvione.
Cosa ne dite, ci sarete anche voi tra i tanti che domani affolleranno Camogli? Se vi occorre, trovate qui tutte le informazioni relative alla manifestazione.
Quando camminerete sul molo,  guardate attraverso quelle reti, coglierete tutta  la dolcezza del borgo, la calma quiete del porticciolo, con i suoi gozzi allegri e variopinti, pronti a prendere il mare  in una mattina di primavera, sotto il sole di Camogli.

Camogli, le case che abbracciano il mare

Camogli, un borgo di pescatori.
Alcuni ritengono che l’origine del suo nome sia Cà a muggi, case a mucchi, in quanto le abitazioni alte e strette sono addossate una sull’altra, altri dicono che l’etimologia sia Cà de mogee, casa delle mogli, lasciate sole in attesa del ritorno dei loro uomini, marinai e pescatori.
Altri ancora, infine, sostengono che sia Camulio, il Marte dei Sabini e degli Etruschi, ad aver lasciato il nome a questo splendido paese delle riviera di levante.
Quale che sia la spiegazione, Camogli è una perla, posata sulla costa del Golfo Paradiso.

Case a mucchi.
Ed è il nostro rosso, il nostro giallo ocra caldo e solare, rosa tenue e color pesca.
Ed è il nostro cielo, il cielo di Liguria terso ed intenso.

Ed è colori, allegri, vivaci ed accesi.

Ed è una chiesa, che coraggiosa sfida le onde.

E case che imperiose dominano il mare.

Ed è una finestra, con il sole che filtra attraverso i vetri.

Una finestra che sia affaccia su questo mare, dal quale non si vorrebbe distogliere lo sguardo mai.

Ed è una celebre sagra del pesce, che qui si tiene la seconda domenica di maggio, quando la primavera è in fiore.
E quanti quintali di pesciolini finiscono in quella padella, per la più deliziosa e croccante delle fritture!

Vengono da tutta Italia per assaggiare il pesce di Camogli e poi, con il loro cartoccio e con il bicchiere di vino bianco, si siedono a riva  e si gustano una delle più note specialità liguri.
E poi sapete, da queste parti sono tutti buongustai!
Il buon pesce attira sempre i palati fini!

Ed è un porticciolo, dove vi porterò ancora.
E cammineremo lassù, saliremo i gradini delle scalette che separano le alte case di Camogli.


Ed è un paesaggio incantevole, caldo, accogliente e luminoso.

E sono gozzi, lucidi e coloratissimi, placidamente pigri su quelle acque.

E sono spicchi di cielo, spazzato dal vento, cielo turchino di Liguria.

E scorci di una bellezza da levare il fiato, questo è Camogli.
Le reti da pesca stese al sole, le case altissime, l’acqua salmastra, le barche.

I sassi di Camogli, l’acqua chiara e cristallina, che batte sulla riva, in una deserta giornata di primavera.
E le case, alcune arrampicate lassù, nel verde.
E altre, strette una all’altra, unite in un abbraccio che caldo si protende verso il mare.