Pedalando per la Superba, su e giù, in una città che a volte è un vertiginoso saliscendi.
E tuttavia per ogni salita c’è una discesa e allora forse si dimentica la fatica e ci si lascia portare verso la propria meta.
Non è la prima volta che scrivo delle biciclette di Zena, qui ne trovate altre che sono già state protagoniste di un precedente post.
Lo faccio nuovamente, i ciclisti in questa città sono più numerosi di quanto si potrebbe pensare, basta fare attenzione alle tante bici in giro per le strade di Genova!
Pedalando per la Superba, c’è sempre un posto dove poter lasciare la propria bici.
Basta anche un’antica grata, che praticità!
Quelli che amano pedalare lo fanno con qualunque clima.
Cadeva una fastidiosa pioggerellina e i tre ciclisti procedevano in Via Garibaldi incuranti del maltempo.
Poi si sono fermati, lasciando le bici appoggiate al muro.

Vedo, osservo e penso.
Questa bicicletta a due passi dal Teatro Carlo Felice apparterrà a un melomane o a un amante della buona musica?
Vedo, osservo e immagino.
Ah, due bici parcheggiate una accanto all’altra davanti alla libreria storica della città suscitano infiniti castelli in aria!
Saranno di due innamorati che sono entrati da Bozzi in cerca di qualche bel libro, ne sono certa.
Lei vorrebbe comprare Orgoglio e Pregiudizio, l’aveva letto ai tempi dell’Università e non ne ha mai posseduto una copia, lui non sembra tanto convinto ma non si mette a discutere, no.
Sì, dev’essere andata proprio così.
Due biciclette davanti a Bozzi.
E poi, andar per caruggi e trovarne da ogni parte.
Il mondo è fatto di contrasti, a volte.
Un camion, una moto e una bicicletta.
E lassù, sul muro, un’edicola con la Madonna, cose che si vedono nei vicoli di Genova.
Tono su tono, nero su grigio e una nota d’arancio, secondo me i ciclisti hanno buon gusto per quanto riguarda il colore.
E ancora quelle creuze delle quali non vedi la fine, quelle creuze che si perdono nel chiarore abbagliante della luce.
Come sarà pedalare giù per un creuza?
Bisognerebbe chiederlo a chi lo fa!
Ad esempio, in Salita ai Terrapieni c’è qualcuno che potrebbe risponderci e che ha lasciato la sua bici proprio lì, c’è sempre una ringhiera che può tornare utile.
Questa invece è una creuza che percorro spesso, si pedala anche in Circonvallazione a Monte, a quanto pare.
E certo ci vuole allenamento e non è da tutti ma gli appassionati non rinuncerebbero mai alla loro pedalata giornaliera per la città.
Il post di oggi mi offre anche la piacevole opportunità di presentarvi due blog genovesi dedicati al mondo della bicicletta, sono pagine che meritano di essere scoperte in quanto propongono eventi, uscite di gruppo e momenti di aggregazione per grandi e piccini, se amate l’insostituibile ebrezza di pedalare con il vento in faccia troverete spunti e proposte.
Il titolo del blog è rigorosamente in dialetto genovese, ecco a voi Anemmu in bici a Zena!, un sito molto noto e promotore di interessante iniziative cittadine.
E poi c’è anche Bike to school Genova che coinvolge genitori che si organizzano per portare i propri figli a scuola in bicicletta, una piccola grande avventura per i più piccini, così si legge sulla pagina di presentazione del blog. E’ una cosa bellissima, vero?
Del resto, si pedala volentieri per le strade della Superba, basta guardarsi intorno.
Provate a passare in Piazza del Campo, un giorno di questi.
I sedani, i peperoni gialli e rossi, le verdure.
E le cassette di mele e arance, un tripudio di colori, come sempre sul muro c’è un’ edicola con la Madonnina.
E lì davanti, qualcuno ha lasciato la sua bicicletta.
Cose che si vedono nei caruggi, cose che fanno quelli che pedalano per la Superba.






























































