Biciclette di Zena

Pedalando per Zena, con il sole in faccia.
Possibile che nella città delle creuze e delle salite la gente usi abitualmente la bicicletta?
Caspita, sì! Non è il mio caso, a dir la verità, ma molti miei concittadini hanno questa predilezione.
E dove pedalano i genovesi? Ovunque, cari lettori!
Certo,  Corso Italia è l’ideale: il mare, il vento, l’aria fresca che batte sul viso.
E quando si è stanchi si appoggia la bici alla ringhiera e ci si siede su una panchina a riposare.

Corso Italia
Pedalando davanti al mare.
Che dire della bella Nervi e della sua scenografica passeggiata a picco sulle rocce?
Da Capolungo al Porticciolo, una bella maniera di ritemprarsi.
E poi ci si ferma per una sosta.

Nervi (2)

E chissà, ci sarà anche chi posa la bici per dedicarsi ad altre attività sportive.

Nervi

E poi ci invece c’è chi cammina per le strade della città.
Oh, che belle le biciclette parcheggiate in ogni dove!
Vi pare che si possa evitare di fotografarle? Direi di no, quindi eccomi qua con la mia piccola collezione di scatti.
Biciclette di Zena, biciclette di caruggi.
C’è una porta di legno, c’è un’atmosfera d’altri tempi, quale altro mezzo di trasporto privilegiare?

Vicoli

I vicoli e le due ruote, non mi viene in mente posto migliore per pedalare!
In Via delle Grazie si parcheggia sotto a un portone sopra il quale c’è un bel bassorilievo dedicato a San Giorgio.

Via delle Grazie

Ma c’è chi si ferma in Piazza del Ferro, c’è sempre un posto adatto per assicurare la propria bici.

Piazza del Ferro

Un ciclista si è fermato invece in Piazza Banchi, sarà un abitante della zona o qualcuno che va a far compere nei dintorni?

Piazza Banchi

Un cestino, ci vuole un cestino per mettere i sacchetti della spesa!

Vico Mallone

Pedalando per la città vecchia per poi fermarsi in Vico Lavezzi.

Vico Lavezzi

Gusto, senso dell’armonia e del colore.
Caruggi, panni stesi e biciclette, un tocco d’artista.

Vico del Pepe

Piazza Sarzano, il sole e le facciate colorate delle case.

Piazza Sarzano

L’ombra dell’albero rosseggiante di Piazza Lavagna.

Piazza Lavagna (2)

E quante bici ci sono a Genova? Tantissime!
Eccone una in Vico del Dragone.

Vico del Dragone

E ancora, un po’ di magia.
Sapete, qui abbiamo un caruggio che si chiama Vico delle Fate.
Incanto e meraviglia!
Chissà se lasciando qui una zucca la si ritrova poi trasformata in bicicletta!

Vico delle Fate

E con la bella stagione le occasioni per pedalare saranno più numerose, per chi lo desidera segnalo un evento in programma per domani, Pedala Genova, una biciclettata per le vie del Centro Storico, qui trovate un link alla rivista Era Superba con la mappa del percorso.
Biciclette di caruggi, certi luoghi sembrano davvero dei quadri, come questo scorcio dalle parti di via Balbi.

Vico delle Monachette da Via Balbi

Un cortile, una Madonnetta, un lenzuolo steso.
E appoggiato al muro il mezzo di trasporto più sano e divertente.

Vico Vegetti

E arriverà l’estate, in certi giorni di cielo terso si va in riva al mare, a sedersi sui ciottoli e a godersi il caldo.
Bastano uno zainetto, una crema solare, un buon libro e  un asciugamano, non serve altro.
Biciclette di Zena, pedalando dai caruggi a Boccadasse.

Boccadasse

55 pensieri riguardo “Biciclette di Zena

  1. Bellissimo articolo e bellissime foto. Mi piace particolarmente quella di piazza Lavagna: sembra una foto di campagna… ma in città!!!

      1. Sono venuta tante volte. Ora sono sotto esame, se no passavo per il funerale di Don Gallo … spero di riuscire entro settembre, lavoro permettendo =)
        Intanto me la godo quando ne parli tu !

  2. sempre splendide le tue foto dei vicoli! e che cacciatrice sei diventata: ci sono pochi temerari a Genova che girano su due ruote senza motore… ma a Miss Fletcher non ne sfugge nemmeno uno!!!!

    1. Ma grazie! Un ciclista mi è sfuggito invece, sai? L’altro giorno stavo per fotografare la sua bici e lui è saltato in sella, una pedalata e via 🙂
      Cose che capitano! Un bacione a te!

  3. lo dico sempre che mi devo comprare una bici tessora!! solo che da albaro a castelletto ogni giorno per andare a lavorare sai che polpacci mi vengono?? ahahahaah ciao bellissimaaaaa…..ps…..sempre più belli i tuoi post!!

  4. e dire che mia figlia si lamenta xkè abbiamo una città in cui andare in bici è difficile.. tu hai trovato dei valorosi e coraggiosi sportivi!!! ciao miss buon fine settimana

  5. Il fascino della bici… paragonabile solo ad altri mezzi di altri tempi, tipo il tram. Come sarebbero certe città senza tram? Tipo Milano… Io non riesco proprio a immaginarle…
    Tiptoe

  6. propongo le poste ciclabili con gli ….. sky-lift

    perchè sono vecchio e pigro ed in bici io vado solo in discesa……
    per andare in bici a Genova in salita ci vorrebbero gli sky-lift …
    ti attacchi e vai ….

  7. perdona l’errore di ortografia : volevo dire le ” piste ” ciclabili
    non le “poste ciclabili” anche se poi l’idea di mandare in giro in bici i postini non sarebbe del tutto malvagia ….

  8. No carissima Miss Fletcher, la bicicletta la lascio a voi intrepidi sportivi, ma certo che però mi gusto molto volentieri questa tua passeggiata con le due ruote e le foto meravigliose!
    Buon fine settimana, un baciotto Susanna

  9. La bicicletta é il mezzo ideale per vivere una città. Ti lascia il tempo per guardarti attorno e scoprire angoli proibiti alle auto. Ma ci sono città e città e non tutte sono facili piste per ciclisti.

  10. a proposito di biciclette ma lo sai cara Miss cosa ho fatto venerdì? mi trovavo in diocesi e mi sono illuminata vedendo Porta Soprana mi e’ venuto un languorino e passo dopo passo mi sono spinta in Ravecca dove vendono quella focaccia….slup slup e come sai vi troneggia una bella bicicletta . mi e’ sembrato di entrare a casa mia tutto mi era famigliare da come lo avevi descritto bene ho fatto incetta di cose buone e felice ho preso il metro’ ora rientro nel tema. quante biciclette che ci sono a Genova ! credevo che mio fratello fosse una specie rara e invece no che bello mi piace tutto questo!!! ora passo ad un’ altra tua lettura per ora arrivederci

    1. E brava Gabriella, hai fatto proprio bene a far scorta di cose buone!
      Hai visto quante bici? Da non credere, vero? Un bacio grande e sempre grazie per la tua presenza!

  11. Che belle le bici di Zena! Speravo di trovare anche la foto della mia, miseramente abbandonata a due passi dalla caserma del Lagaccio in attesa di tornare a prenderla, ma capisco che lo scenario non è dei migliori per scattare foto 😀
    PS: quarta foto dall’alto, ho abitato in quel vicolo, che poi sfocia in via Cairoli…Quando uscivo di casa c’era sempre qualcuno intento a fotografarlo…E a ragione, è così affascinante! 😉

    1. Ah, ma se avessi saputo che la tua bici era in giro sarei andata a fotografarla!
      Sì, quel vicoletto è veramente affascinante, io stessa gli ho dedicato più di uno scatto.
      Un bacione carissima!

  12. Anche se l’ho letto quasi un anno dopo la sua pubblicazione per me è nuovo e fragrante come una focaccia appena sfornata! Splendido reportage, cara Miss! <3

  13. un abbraccio alla sensibilità e alla poesia di questo post da una ferrarese (perciò nata in bici!) diventata milanese ma… sempr’inbici!

  14. Miss, per quanto riguarda l’ingombro, bici e caruggi-caruggi e bici, sembrano fatti uno per l’altro, perchè i pedalò, parenti acquatici della bici, se posteggiati in quei caruggetti che hai così bene immortalato, ne ostruirebbero irrimediabilmente il passaggio…

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