Chiesa di San Siro: l’Ultima Cena di Orazio De Ferrari

È un grande dipinto, un autentico capolavoro dell’artista voltrese Orazio De Ferrari che lo realizzò intorno al 1647.
La sua Ultima Cena era da principio destinata all’Oratorio di Santa Maria degli Angeli che fu soppresso nel 1811 e venne poi distrutto da un bombardamento aereo durante la II Guerra Mondiale.
L’oratorio era nelle vicinanze della magnificente Chiesa di San Siro dove poi, in seguito alla soppressione dell’oratorio, trovò spazio la magnifica opera di De Ferrari ora collocata nella Sacrestia Monumentale della Chiesa.

È un dipinto potente per i suoi contrasti e per l’efficacia delle figure.

Gli angeli e la colomba dello Spirito Santo sovrastano il Figlio di Dio.

Spiccano le tinte accese di certi manti e colpiscono gli sguardi e le espressioni eloquenti, coinvolte e meravigliate degli apostoli.

Luccicano gli ori in questa ricchezza di dettagli che merita di essere ammirata.

Tra luce e ombra si scorgono il bene e il male, il tradimento e la fede.

E un chiarore lucente avvolge il capo di Gesù.

Questa è una delle opere che potrete vedere visitando la Chiesa di San Siro, antica Cattedrale della Superba in tempi lontani.

Il dipinto, valorizzato da un recente sapiente restauro, è visibile al pubblico ogni sabato pomeriggio dalle 16.00 alle 18.00.
Lo potrete ammirare nella Sacrestia Monumentale della Chiesa di San Siro dove i vostri occhi ritroveranno così la potenza espressiva dell’Ultima Cena di Orazio De Ferrari.

L’ultima cena di Giulio Cesare Procaccini

È una straordinaria opera d’arte che potete ammirare nella Chiesa dell’Annunziata del Vastato, è una tela di circa 38 metri quadri dipinta da Giulio Cesare Procaccini, pittore vissuto tra la fine del ‘500 e gli inizi del ‘600.
Venne ultimata nel 1618 su committenza di un anonimo, la sua prima destinazione fu l’oratorio del Convento, in seguito venne posizionata in alto, nella controfacciata della chiesa.
Ha subito accurati e complessi restauri effettuati nei laboratori del Centro Conservazione Restauro di Venaria Reale ed è stata poi esposta a Milano, alle Galleria d’Italia di Milano, alla mostra L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri. Napoli, Genova e Milano a confronto. 
Ora la grandiosa tela è di nuovo all’Annunziata, per un certo periodo rimarrà esposta nella navata sinistra della chiesa e pertanto questa è una circostanza eccezionale per ammirarla.

In seguito verrà nuovamente collocata in alto ma, come leggerete sui pannelli esplicativi, la tela era stata pensata per essere posizionata a 2-3 metri di altezza e quindi in questi giorni potrete apprezzarla al meglio.

Vi basterà varcare la soglia di questa nostra celebre chiesa che racchiude notevoli opere d’arte.

Sotto a questo splendore di oro, tra i dipinti e le opere di valenti artisti trovate anche il capolavoro di Procaccini.

Ed è evidente che i miei pochi scatti non possono rendere giustizia alla bellezza di questa tela, le mie fotografie sono soltanto un invito alla visita, un modo per suggerirvi di salire una volta di più le scale di quella chiesa per ammirare quest’opera.
La prospettiva di questa immagine forse restituisce un’idea delle dimensioni grandiose delle tela: là potrete vedere i volti e gli sguardi di coloro che circondano Gesù nel momento dell’Ultima Cena, così li immaginò Giulio Cesare Procaccini.