È un grande dipinto, un autentico capolavoro dell’artista voltrese Orazio De Ferrari che lo realizzò intorno al 1647.
La sua Ultima Cena era da principio destinata all’Oratorio di Santa Maria degli Angeli che fu soppresso nel 1811 e venne poi distrutto da un bombardamento aereo durante la II Guerra Mondiale.
L’oratorio era nelle vicinanze della magnificente Chiesa di San Siro dove poi, in seguito alla soppressione dell’oratorio, trovò spazio la magnifica opera di De Ferrari ora collocata nella Sacrestia Monumentale della Chiesa.
È un dipinto potente per i suoi contrasti e per l’efficacia delle figure.
Gli angeli e la colomba dello Spirito Santo sovrastano il Figlio di Dio.
Spiccano le tinte accese di certi manti e colpiscono gli sguardi e le espressioni eloquenti, coinvolte e meravigliate degli apostoli.
Luccicano gli ori in questa ricchezza di dettagli che merita di essere ammirata.
Tra luce e ombra si scorgono il bene e il male, il tradimento e la fede.
E un chiarore lucente avvolge il capo di Gesù.
Questa è una delle opere che potrete vedere visitando la Chiesa di San Siro, antica Cattedrale della Superba in tempi lontani.
Il dipinto, valorizzato da un recente sapiente restauro, è visibile al pubblico ogni sabato pomeriggio dalle 16.00 alle 18.00.
Lo potrete ammirare nella Sacrestia Monumentale della Chiesa di San Siro dove i vostri occhi ritroveranno così la potenza espressiva dell’Ultima Cena di Orazio De Ferrari.










Miss, sembra essere una Ultima Cena originalissima. in quanto la tavola si presenta vuota… o meglio, c’è solo un calice…
Come al solito non ti sfugge nulla, mio caro.
Il dipinto è un capolavoro, mi pareva corretto dargli il giusto risalto.
Me ne ha parlato diffusamente anche mio marito che era la scorsa settimana all’ inaugurazione della ricollocazione avvenuta dopo il restauro … davvero una gemma preziosa per la nostra città ! Andro’ presto a visitarlo anche io perché le tue parole hanno aggiunto urgenza alla mia curiosità!
Eh sì, cara, merita proprio una visita.
Grazie Brunattola, buon pomeriggio a te.
Andateci per chi non è andato,c’è una sagrestana molto gentile e disponibile,è stata per me una cicerona affabile e mi ha spiegato tutto su San Siro.Guardatevi bene attorno,è una magnificienza.Ad osservarla bene questa opera d’arte mi da la sensazione che la vicenda dell’ultima cena si sia conclusa or ora.Molto bella,grazie, my Dear e quando ritorno,con un calendario iter ti vorrò conoscere per dirti grazie con tutta la mia sensibilità e ti racconterò molte cose della mia ricerca.Un conto è vedere Genova in foto,un conto è vederla:solo i genovesi possono raccontarla.My Dear non ti sarò mai abbastanza riconoscente.Grazie Mauro (genovese per amore a Genova)
Grazie Mauro, mi lasci senza parole, quello che scrivi mi fa infinitamente piacere, credimi.
Anche io spero che avremo occasione di conoscerci, sono contenta che tu sia così autenticamente innamorato di Genova, Mauro, si capisce che è un amore sincero. Buona giornata caro, grazie ancora.
Immagino meriti di essere visto dal vivo, è sempre bello quando opere di questo tipo tornano al pubblico dopo il restauro. Ed è sempre interessante leggere il calore dei commenti dei tuoi lettori genovesi. Bacioni!
Merita davvero, è un’opera magnifica. Grazie cara, un bacio grande a te!
Metto in nota! Grazie Miss
Ottima idea, cara!