Creature di acqua e di terra, per le strade della mia città.
Dentro alle case si celano le vite degli uomini, davanti ai portoni troverete fidi custodi, occhi e sguardi si posano sui passanti e appartengono a loro, alle creature che vedrete su certi battenti.
Una mano tiene salda la presa, c’è la piccola testa di un felino.
Scendi, scendi giù per certe creuze.
Non arriverai davanti a un placido laghetto ma forse potrai vedere una coppia di cigni docili e sinuosi.
Altrove un volto dall’espressione drammatica e due bimbetti che paiono compiere sforzi immani per sorreggere la parte centrale del battente.
E ancora, creature di terre lontane eppure spesso presenti nei nostri caruggi.
Un leone severo, pensieroso e corrucciato.
E un altro triste, sconsolato e malinconico.
E un bagliore dorato che si addice al re degli animali.
E ancora, altrove, un figlio dell’acqua pare pronto a guizzare tra onde agitate.
E traffico, passanti distratti, la vita frettolosa di ognuno di noi.
E questa beltà femminea non priva di un certo candore, fattezze armoniose a presidio di un elegante palazzo.
Sono le creature di acqua e di terra che abitano per le strade di Genova, per me questi sono piccoli capolavori che abbelliscono certe vie della nostra città, a volte sono proprio i dettagli a fare tutta la differenza.
Ed è ancora un cigno a chiudere questa carrellata di battenti genovesi, se ne sta a guardia di un portone, discreto e aggraziato custode di un palazzo dei caruggi.



























