È la primavera del 1914 e a Genova è in programma l’Esposizione internazionale di Marina e Igiene Marinara destinata a durare da maggio a novembre con una serie di eventi grandiosi e particolari dedicati in particolare all’igiene, all’economia e alle colonie.
Vennero realizzate, per l’occasione, anche diverse strutture, molte delle quali effimere.
Fu curato dall’Architetto Coppedè lo Stadium sito nella zona degli attuali giardini di Brignole e questo fu il luogo prescelto per l’evento che vi racconterò: uno scenografico Corso Floreale organizzato con gran cura per il pomeriggio del 19 Aprile, come si legge tra le pagine del quotidiano Il Lavoro del 9 Aprile 1914.
Tutti sperano in un’entusiasmante battaglia dei fiori, sono ammesse a partecipare le automobili, le vetture a cavallo, i cavalli da sella e le biciclette infiorate, non so come mai non sono permesse le motociclette!
E siccome si desidera che tutti possano partecipare, si decide che il biglietto per le tribune scoperte abbia un costo di Lire una, i più abbienti potranno invece scegliere la tribuna centrale coperta a Lire tre.
E poi, oltre al Corso Floreale, è previsto anche un innovativo concorso cinematografico e il film vincitore sarà proiettato nei cinematografi cittadini.
I premi saranno di gran valore e inoltre ogni persona che andrà allo Stadium ad assistere all’evento riceverà un cortese e gradito omaggio che sarà di certo una gradevole sorpresa.
Di gran prestigio è poi la giuria della quale fanno parte il pittore Bevilacqua, il celebre fotografo Ernesto Rossi e lo scultore Gigi Orengo che fu anche autore di diversi monumenti siti nel Cimitero Monumentale di Staglieno.
E insomma, ritornando al quei giorni di aprile del 1914, comprenderete che i genovesi erano trepidanti e desiderosi di assistere al magnifico evento ma le cose non andarono proprio per il verso giusto.
Come si dice? Aprile ogni giorno è un barile!
E infatti le nuvole scure che preludevano a piogge incessanti spinsero molti a restarsene a casa, purtroppo!
Tuttavia, scrive sempre l’attento cronista del Lavoro il giorno successivo all’evento, le tribune e le gradinate erano comunque abbastanza affollate.
E nel bel mezzo della battaglia dei fiori ecco arrivare la tanto temuta pioggia a rovinare tutto!
In ogni caso, alla fin fine, il Corso ebbe il suo corso, per così dire, molte vetture riccamente infiorate sfilarono allo Stadium, c’era persino un fiero bimbetto di sei anni con una piccola automobilina bianca e rossa.
Vennero assegnati ben trenta premi, anche molti fotografi parteciparono al concorso fotografico e il Signor Bertino del Cinema Moderno riuscì persino a girare un film delle parti iniziali del Corso.
Infine, la pioggia ebbe la meglio e lentamente le gradinate si svuotarono.
Cadeva la pioggia, guastava i petali dei fiori ma di certo il ricordo di quella bella giornata rimase intatto nei ricordi di coloro che presenziarono al Corso Floreale del 1914.

