Era un giorno lontano, era il 20 Ottobre 1904.
La sposa era giovane, timida, forse un po’ ritrosa.
Ecco così Angela accanto al suo Giulio nel tempo che li condurrà a condividere poi il lungo cammino della vita.
Lei porta questo cappello ingombrante e il suo abito è ricchissimo, con lo sguardo pare osservare un punto indefinito come se fosse intenta a non distrarsi in questo momento così importante per lei.
Giulio è austero e serio, forse entrambi seguono le istruzioni impartite dal fotografo autore dei loro ritratti.
Ed eccoli ancora, entrambi sono senza cappello, lui ha aggiunto un fazzoletto nel taschino.
E lei pare più rilassata, accenna appena un sorriso ingenuo.
L’anello al dito, il bracciale, l’orologio con la sua catena, la collana di lei: pegni d’amore e segni di un legame.
I due ritratti dei due sposi sono opera di un fotografo di Novi Ligure, località che doveva essere evidentemente un luogo del cuore per la coppia.
Ho trovato queste due fotografie due giorni fa al mercatino, le ho prese in mano e voltandole ho letto una data: 20 Ottobre 1904.
E poi ho trovato il nome di lui, il nome di lei e la parola sposi.
Strana coincidenza questa data così vicina, mi sono detta, a volte sembra di ritrovare nelle fotografie emozioni e felicità lontane di persone sconosciute.
E così, esattamente 121 anni dopo, ho pensato di celebrare questo amore eterno e indissolubile, al di là della fragilità del tempo.
Cari Giulio e Angela, di cuore, buon 20 Ottobre a voi!







