11 Settembre 1911: un mugugno in Via Colombo

Ritornando a camminare nel passato di Genova ci imbattiamo, ancora una volta, nel legittimo scontento di un lontano genovese che tenta di far valere le sue ragioni.
È il giorno 11 Settembre 1911 e sul quotidiano Il Lavoro viene pubblicata la lettera di un anonimo cittadino che, esasperato, ha preso carta e penna e si è rivolto al suo quotidiano di fiducia per far sentire la sua voce.
Il povero signore è un abitante di Via Colombo e non ne può veramente più della situazione che deve sopportare e quindi chiede l’intervento delle competenti autorità.
E qual è il problema? Ah, è presto detto! Le osterie, certe osterie e i loro esercenti!
Lor signori farebbero bene a rammentarsi che in Via Colombo ci abitano dei poveri cittadini che devo pur godere del meritato riposo e, a causa di certe osterie, è praticamente impossibile chiudere occhio!
E infatti, in queste sere di settembre, le notti sono funestate da schiamazzi e canti di giovinastri avvinazzati, riporto testuali parole perché il signore in questione sapeva esprimersi con proprietà di linguaggio.
E per concludere, riferisce ancora il nostro lettore, è andata a finire che alcuni abitanti, non sopportando più detto fracasso, hanno persino lanciato secchiate d’acqua dalle finestre, ecco lì!
Accadeva in un giorno di settembre del 1911 e da questo nostro diverso secolo mando un caro saluto all’anonimo lettore con la speranza che qualcuno sia giunto in suo soccorso e che, finalmente, egli abbia potuto dormire sonni tranquilli nella sua bella casa in Via Colombo.

Un pensiero riguardo “11 Settembre 1911: un mugugno in Via Colombo

  1. Ma guarda Miss non è poi cambiato in meglio!Oggi con i doppi vetri,e i tappi auricolari si argina il problema,ma mi pare che la gente stia più sveglia di notte che di giorno!
    Buona giornata Miss

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