Una fanciulla rimane così assisa sul sepolcro, custode di un tempo che non è più.
Il suo candore e la sua grazia spiccano nella prospettiva della Galleria Superiore dei Colombari del Cimitero Monumentale di Staglieno.
L’opera è frutto del talento mirabile dello scultore Domenico Carli che così appose la sua firma sul marmo.
La fanciulla si distingue per la sua bellezza che a mio parere risponde ai canoni classici, nei tratti e nelle fattezze ricorda certe statue greche.
Scrive lo studioso Ferdinando Resasco che questa figura rappresenta la rassegnazione nella fede.
Qui dorme il suo sonno eterno Andrea Antonio Pessale, esempio di operosità di probità civile di virtù domestiche, la memoria di lui è così consegnata alla lapide che ne rammenta le molte doti.
Il candore delle origini era ormai da lungo tempo oscurato dal degrado e dallo scorrere degli anni, la statua infatti fino alla fine del 2024 si presentava in queste condizioni.
Un restauro accurato e paziente, ultimato nei primi mesi del 2025, ha restituito al monumento il suo antico splendore.
A effettuare questo magnifico lavoro è stata la restauratrice Emilia Bruzzo che è anche una mia cara amica, la vediamo qui accanto al monumento.
E nel corso di una delle mie visite a Staglieno ho avuto modo anche di poter ammirare la sua opera di restauro.
Ecco il volto bello della fanciulla, nel suo ritrovato chiarore.
E i capelli di lei sottoposti a uno speciale trattamento di bellezza.
E la croce come era un tempo.
Ora è invece magnificamente candida, tra le dita sottili della fanciulla.
Il semplice nastrino ha riacquistato la sua delicatezza.
E la fanciulla volge così il suo sguardo devoto verso il cielo.
Ha la vita sottile e l’abito accentua la sua grazia.
E le rose sbocciano sul sepolcro.
E la mano gentile resta così posata.
Vicino alle foglie tenere e ai petali setosi.
Fiori in memoria di chi non è più.
Domenico Carli, con il suo incommensurabile talento, scolpì una figura dalle linee perfette, in assoluta armonia con l’ambiente circostante.
La fanciulla pare ripetere nella sua mente una preghiera devota a Dio, con fede e speranza.
E così rimane, nel silenzio della Galleria, a custodire il sonno eterno di Andrea Antonio Pessale.























Meraviglia pura, ottimo articolo! 👍👍👍👍👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏😉
Grazie Max, buona giornata.
complimenti per le immagini e per il restauro… la fanciulla sembra li’ a contemplare quella galleria di infinite lapidi funerarie … sembra compiere una funzione collettiva
Che bella e delicata osservazione, mi piace molto il tuo pensiero.
Grazie cara, buona giornata.
Restauro magnifico! Conoscere anche chi ha il merito di aver restituito tanta bellezza a quest’opera è un valore aggiunto! Buona giornata cara!
Sì, un lavoro meraviglioso che sono felice di aver potuto ammirare, non ci si rende conto di quanto siano preziosi questi interventi.
Un bacione Viv, grazie.
Miss, un candido capolavoro che aveva proprio bisogno di un maquillage (complimenti alla restauratrice) e il fatto di trovarsi al centro del corridoio consente di osservane da vicino ogni particolare…
Infatti, è un capolavoro e il talento di Emilia gli ha reso giustizia. Grazie Sergio, buona giornata.
Grazie per aver valorizzato quest’opera, che lo merita veramente. Grazie anche a chi ha finanziato l’intervento, perché questa fanciulla aveva proprio bisogno di un restauro!
Giusto cara, hai ragione. E grazie a te per il tuo lavoro così prezioso e importante.
Un abbraccio!
meraviglioso a volte mi viene da pensare di desiderare che prendano vita, tanto sono splendide. Scultura stupenda ed eccellente.😍
Vero, è uno splendore.
Fai i miei complimenti alla restauratrice da parte mia……..sai…..da artista ad artista…….☺️
Grazie, Emilia sarà contenta del tuo apprezzamento, buona serata cara.
Grazie infinite, buona serata a te😃
ma anche le tue foto sono spettacolari!! 😍
Grazie, troppo gentile, cara!
bellissima scultura e bellissimo restauro. Ogni volta che vado al cimitero e vedo questi bei monumenti ormai grigi penso che è davvero un peccato vederli così…
E hai ragione, è proprio un peccato. Grazie Giuseppina.