Ritornando a camminare nel passato andiamo in cerca di… equilibrio!
E sì, infatti, con l’aiuto del mio fido Lunario del Signor Regina del lontano 1890, andremo a cercare gli abili venditori di pesi, misure e bilance: signore e signori, ecco a voi i bilanciai della Superba nello scorcio di un secolo lontano.
Le botteghe sono concentrate nella città vecchia, i vicoli di Genova pullulano di artigiani e commercianti, nei caruggi si trova tutto ciò che occorre.
Il Signor Alterio ha così il suo negozio in Via Carlo Alberto, antico toponimo della nostra Via Gramsci, il Signor Cevasco sta invece in Via dei Giustiniani, c’è un bilanciaio in Piazza della Raibetta e uno in Vico dell’Oliva.
Poi c’è il Signor Giacomo Grasso che ha un negozio in Via dei Conservatori del Mare e uno in Sottoripa e in Sottoripa, compreso lui, ci sono in totale ben cinque bilanciai, la concorrenza è forte!
Continuiamo i nostri giri tra grammi, etti e chilogrammi!
In Vico Salvaghi ci accoglie il Signor Giuseppe Oliva mentre il Signor Poggi ci aspetta per mostrarci le sue bilance in Vico della Rosa.
Mi destreggio alla perfezione in queste strade genovesi, sono i miei caruggi e li conosco molto bene, potete fidarvi di me!
Ho una sola esitazione, cari amici: vorrei portarvi con me a scoprire il negozio del Signor Pietro Gibelli ma, sinceramente, solo in questo caso, ho qualche difficoltà!
Gli altri negozi li abbiamo visti tutti, non ne abbiamo saltato nemmeno uno, possibile che non riusciamo a raggiungere questo posto?
Riprendo tra le mani il mio Lunario e leggo l’indirizzo della bottega del Signor Pietro: Salita di Santa Lucia 2.
Qualcuno di voi ha idea di dove si trovi? Non ci arrendiamo, il Lunario ci sarà certo utile!
E infatti, nelle ultime pagine del volumetto trovo un breve stradario per i più distratti e forse anche per i viaggiatori nel tempo e da qui si scopre che, in questo 1890, Salita di Santa Lucia si trova nella zona di Portoria, tra Via Giulia e Vico di Morcento.
Sono queste le strade perdute di Genova, demolite per lasciar spazio a Via Settembre e alle vie circostanti.
Sono i luoghi che possiamo solo immaginare, cercando di viaggiare nel tempo in cerca di un antico negozio.
Tra pesi e misure, alla scoperta dei bilanciai di Genova nel lontano 1890.
Bilancia dell’Antica Farmacia Sant’Anna dei Frati Carmelitani Scalzi

Adoro le vecchie bilance! Che fascino senza tempo… baci 😘
Anche a me piacciono, ne ho una appesa in terrazzo, sai? Un bacione Viv, grazie!
Mi ricordo da bambino, mia madre faceva la spesa e la merce come i legumi venivano pesati con vecchie bilance o stadere.
In casa ne possediamo una con il fondo di rame con le sue catenelle. E’ bellissima mia mamma vi pesava il pesce per venderlo.
Oggi Miss Fletcher mi hai fatto conoscere un angolino di Genova che non vedrò mai.
Io sono sempre a bordo della macchina del tempo: oggi è un bel viaggio!!!
Grazie my dear
Ma chissà che bella la tua bilancia mia caro! Sulla macchina del tempo si viaggia sempre che è una meraviglia, vero? Un abbraccio!
Miss, le moderne digitali saranno più precise… ma in quanto a fascino, non c’e confronto con quella dell’Antica Farmacia Sant’Anna… e penso che pure la Giustizia la prediliga…
Assolutamente, mio caro, è proprio così!
Cioè, tu pensa, pure troppa concorrenza avevano! Un altro bellissimo salto nel passato Miss
Haha, sì, infatti! Grazie cara!