Ieri mattina, in Campetto.
Il solito giro di compere, come fanno molti genovesi.
E poi, ad un tratto, ho veduto lei che si dirigeva verso Scurreria.
Il passo veloce, deciso, senza esitazioni, come sempre.
Nella mano destra stringeva un rosario che dondolava al ritmo dei suoi passi e il suo velo turchese ondeggiava lieve,
Sull’angolo del palazzo la bella edicola della Madonna della Concezione della quale scrissi tempo fa in questo post: Maria tra gli angeli, Maria con le mani incrociate sul petto.
A pochi passi da qui, la Cattedrale di Genova.
E lei, con il rosario in mano.

Grazie Miss Fletcher! Sempre Perle le tue riflessioni (posso darti del Tu?) Bellissima questa, illumina la giornata… sai cogliere le cose belle e positive nella quotidianità… proprio poco fa ho letto un brano che parlava di “città invisibili…” dove il bene è fatto senza clamore, in silenzio e sotto traccia, ma il bene poi trionfa sempre, ne siamo sicuri… Ancora grazie e buona giornata e buon viaggio per i Caruggi e non solo…. della Superba
Certo che puoi darmi del tu, Fabrizio.
Grazie a te delle tue belle parole e riflessioni, buona giornata!
Anche se il sole vi si irradia appena,questi vicoli sono sempre magici e luminosi.
Maria è sempre presente nelle icone e nei pensieri.Grazie my Dear,ti penso!C’è sempre qualcuno che prega per noi. Mauro
Grazie carissimo, ti abbraccio!
Quell’ abito sembra voler coniugare appartenenze diverse e ha un fascino particolare … tra l’europeo e l‘ Indiano …
Vero, è un abito molto particolare, molto bello l’azzurro del velo.
mica male anche l’abito esposto da Pescetto… (buon giovedì e seguenti, Miss)…
Grazie Sergio, un abbraccio!
Una banda azzurra in campo bianco! Buonotte cara!
Ciao cara, grazie!
Mi piace l’idea di portare la spiritualità in mano, legando cielo e terra. La foto è molto bella.
Ti ringrazio molto!
😊