È un’antica edicola genovese e la si ammira percorrendo il nostro Vico del Filo.
Posta ad angolo con Vico delle Cinque Lampadi ecco così la testimonianza di una devozione antica.
Sotto all’edicola, nelle due cornici ora vuote, erano un tempo ospitati due dipinti: sulla sinistra si trovava una pittura dedicata alla Passione di Gesù, sulla destra invece un’opera nella quale era rappresentata la decollazione di San Giovanni Battista.
Non so dirvi nulla di più di questi dipinti, spero vivamente che siano conservati al Museo di Sant’Agostino come altre opere che un tempo adornavano i caruggi di Genova.
Ricche e raffinate sono le decorazioni marmoree che racchiudevano i quadri.
L’edicola ospita un gruppo scultoreo nel quale sono effigiati la Madonna con il Bambino, San Giovanni Battista e Santa Caterina da Genova.
Al di sopra di essi la tenerezza di due piccoli putti.
E alla base dell’edicola un’iscrizione incisa nel marmo: REGINA coeLoRUM REST. ANNO 1790. 24. 7BRE.
La luce filtra gentile in questo vetusto caruggio a pochi passi dalla nostra cattedrale.
E lo sguardo trova la dolcezza materna di Maria che con grazia sorregge il piccolo Gesù e tiene accanto a sé San Giovannino.
Tra le case antiche della Superba, in questo luogo che ancora ci ricorda certe lontane devozioni.









Quando era completa dei dipinti sottostanti doveva essere davvero incredibile questa edicola! Peccato non poterla ammirare in tutto il suo splendore, è già bella così, chissà che bellezza era nell’intenzione originale. Bacioni cara!
Vero, cara, Sertava e Mauro mi ricordano che in un mio vecchio post c’era anche uno dei due dipinti (o forse la sua copia), sai che non me ricordavo?
Questa edicola è a dir poco sontuosa, secondo me. Un bacione cara, grazie!
Nei caruggi di Genova mi sono divertito molto,entravo da una parte e uscivo in un’altro da percorrere,avevo paura di perdermi,invece sembravo pratico della città:tutt’altro!E di queste belle sorprese come questa edicola ne ho visto tante,spero che le parti mancanti esistano come dici tu Dear Miss,ma tempo fà,sfogliando alcune pagine del tuo blog nel 2014 ho notato che una di quelle nicchie era ancora pitturata: cosa è successo?Mancava una grata a protegerli. Nonostante i due putti assistevano dall’alto.Molto bello l’articolo,grazie buona giornata
Ma sai che io non me lo ricordavo? Ora mi chiedo se era un originale oppure la copia, come spesso accade. Io ti immagino proprio a gironzolare per i caruggi, sono certa che tu sia in sintonia con la magia di Genova.
Grazie caro, buona giornata!
Miss, completo, doveva essere lo spigolo più bello di Zena… direi che sarebbe senz’altro da ripristinare… sì, in un tuo vecchio post dedicato alla non banale storia del Vico del Filo, uno dei due dipinti ancora c’era… non voglio pensare che si sia perso per sempre…
Me lo avete ricordato tu e Mauro, io me ne ero dimenticata, ora mi è venuto un dubbio: sarà stato l’originale oppure una copia? Sarebbe bello saperlo.
E comunque sì, era davvero un angolo prezioso di Genova!
Piccoli scorci di bellezza!!
Sì, incantevole!