Vico del Filo: la Madonna con il Bambino, San Giovanni Battista e Santa Caterina da Genova

È un’antica edicola genovese e la si ammira percorrendo il nostro Vico del Filo.
Posta ad angolo con Vico delle Cinque Lampadi ecco così la testimonianza di una devozione antica.

Sotto all’edicola, nelle due cornici ora vuote, erano un tempo ospitati due dipinti: sulla sinistra si trovava una pittura dedicata alla Passione di Gesù, sulla destra invece un’opera nella quale era rappresentata la decollazione di San Giovanni Battista.
Non so dirvi nulla di più di questi dipinti, spero vivamente che siano conservati al Museo di Sant’Agostino come altre opere che un tempo adornavano i caruggi di Genova.

Ricche e raffinate sono le decorazioni marmoree che racchiudevano i quadri.

L’edicola ospita un gruppo scultoreo nel quale sono effigiati la Madonna con il Bambino, San Giovanni Battista e Santa Caterina da Genova.

Al di sopra di essi la tenerezza di due piccoli putti.

E alla base dell’edicola un’iscrizione incisa nel marmo: REGINA coeLoRUM REST. ANNO 1790. 24. 7BRE.

La luce filtra gentile in questo vetusto caruggio a pochi passi dalla nostra cattedrale.

E lo sguardo trova la dolcezza materna di Maria che con grazia sorregge il piccolo Gesù e tiene accanto a sé San Giovannino.

Tra le case antiche della Superba, in questo luogo che ancora ci ricorda certe lontane devozioni.

La Madonna con il Bambino in Vico Giannini

Vico Giannini è un semplice caruggio e si estende tra Piazza San Pancrazio e Sottoripa.
Se dovesse capitarvi di passare da queste parti soffermatevi ad ammirare un’immagine sacra che trovate in questo vicoletto.

Nel tondo ecco così la dolce immagine della Madonna con il Bambino.

E malgrado il tempo abbia posato la sua patina scura sul marmo ancora si coglie la bellezza antica dell’edicola.

Racchiusa in uno scorcio nascosto della città vecchia, quasi sospesa in un tempo che non è più.

In questo chiaroscuro genovese questa è la Madonna con il Bambino di Vico Giannini.

L’edicola della Madonna in Salita della Fava Greca

È un’antica edicola sita nella città vecchia, in una traversa di Via di Ravecca.

Si trova in Salita della Fava Greca e percorrendo questo caruggio troverete la bella edicola posta ad angolo all’incrocio con Vico di Coccagna.

Accanto alle finestre davanti alle quali sbocciano i ciclamini bianchi così si conserva l’edicola che un tempo ospitava una statua della Madonna della Concezione oggi non più presente.

Piccoli angeli la abbelliscono nella ricchezza dei decori.

E purtroppo uno di essi ha subito dei danneggiamenti.

Nel marmo rimane però ancora questa commovente infantile dolcezza.

E in questa sontuosa cornice, sotto la grata, è collocata una statua della Madonna con il Bambino.

Nella consueta bellezza di questi luoghi dove la sacralità e la vita quotidiana si mescolano con autentica armonia.

Sotto l’azzurro di Genova, in Salita della Fava Greca.

Chiesa di San Donato: l’edicola della Madonna con il Bambino

È una ricca e fastosa edicola collocata sul muro laterale della Chiesa di San Donato, nel marmo è scolpita la grazia di Maria che stringe tra le braccia il piccolo Gesù.

Circondata da angeli che reggono il lembo di un drappo posto con garbata leggerezza a incorniciare la nicchia.

La sovrastano graziosi putti e le lettere M e V che sapientemente intrecciate rappresentano il monogramma di Maria.

Con dolcezza il dolce angioletto provvede ai suoi compiti.

E ancora altre gioiose creature celesti celebrano Maria e il Bambino e così circondano la colomba che rappresenta lo Spirito Santo.

La mano sul petto, lo sguardo rivolto alla Madonna.

Una croce si staglia nell’azzurro, sopra la bella edicola.

Trovandovi davanti alla chiesa di San Donato proseguite oltre, sulla destra, verso Stradone Sant’Agostino.

E sul muro di questa antica chiesa potrete ammirare l’edicola.

Una grata protegge l’immagine sacra e la materna dolcezza della Madonna con il Bambino.

Alzando lo sguardo in Vico degli Adorno

Alzando lo sguardo in Vico degli Adorno si trova, netto e chiaro, un simbolo della religione cattolica: è il trigramma di Cristo, le lettere IHS che indicano il nome di Gesù.

L’antico bassorilievo si compone di diversi elementi che sempre testimoniano l’autentica devozione che si ritrova in queste vie dalla lunga storia: una Madonna con il Bambino così è posta sulla sommità del bassorilievo.

Due figure reggono la ghirlanda che racchiude il simbolo di Gesù, ai lati di queste figure si distinguono le due lettere T e A.
Alla base è scolpita le seguenti parole in latino: pax huic domui che significano pace a questa casa.

E attorno ci sono anche alberi rigogliosi.

E ancora due stemmi ormai abrasi.

Alzando lo sguardo in Vico degli Adorno si ritrova una di quelle prospettive tipiche della città vecchia: le case dai colori caldi, un certa sicura genovesità.

E si ammira il chiarore del cielo lucente.

Vico degli Adorno è un breve caruggio e inizia da Via Lomellini, si trova proprio di fronte alla dimora natale di Giuseppe Mazzini oggi Museo del Risorgimento.
E così alzando lo sguardo in Vico degli Adorno si vedono le bandiere che sventolano davanti a quelle finestre e come sempre accade, in queste strade ricche di storia, un pensiero si rivolge a chi le ha percorse prima di noi: alcuni divennero personaggi importanti per la città e per la nazione, altri furono solo persone semplici che vissero le loro vite in un tempo diverso dal nostro.
E come noi, in un giorno distante, alzarono lo sguardo in Vico degli Adorno.

Piazza dietro i Forni: antiche devozioni

È un fazzoletto di Genova, la nostra piccola e raccolta Piazza dietro i Forni si raggiunge da Salita della Rondinella e fa parte di quell’incantato mondo sospeso di caruggi, mattonate e piazzette che occupano la zona sottostante Spianata Castelletto e sopra la Zecca e Via Cairoli.
E qui, sul muro di un magnifico edificio, si trova un’edicola che testimonia antiche devozioni.

Tra le finestre, tra i respiri della vita quotidiana.

Il toponimo, come sempre spiega accuratamente lo storico Amedeo Pescio, si deve al fatto che nell’attuale Piazza delle Zecca vennero collocati agli inizi del ‘700 i forni pubblici e il luogo prescelto venne denominato Piazza dei Forni.
E così la nostra piazzetta ne ricavò, di conseguenza, questo nome.

L’edicola è ricca e sontuosa, con molti elementi decorativi.
Giuseppe Navone nel suo volume Viaggio nei caruggi afferma che un tempo qui era collocato un dipinto della Madonna con il Bambino risalente al XVIII Secolo che venne poi ritirato dalla Curia e al suo posto fu sistemata una copia.
Per lungo tempo, tuttavia, il tabernacolo è rimasto vuoto come lo vedete nell’immagine che segue.

Di recente ho avuto modo di passare in Piazza dietro i Forni e ho notato che nell’edicola è stata collocata un’immagine sacra che mi sembra corrispondere alla descrizione dell’originale fatta dal Navone e quindi potrebbe esserne appunto una copia.
Si nota la Madonna che tiene accanto a sé il piccolo Gesù e alle spalle di loro ci sono due angeli.

Sul cartiglio si legge una scritta in latino: Refugium Peccatorum Mater Dei Memento Mei.
Il significato è: Rifugio dei peccatori Madre di Dio ricordati di me.

Tra profumati boccioli emergono poi i visetti giocosi di piccoli cherubini.

E il cielo della Superba, denso di luce e di azzurro, così sovrasta il palazzo e la bella edicola.

Sono le tracce di un passato lontano, sono le antiche devozioni di Piazza dietro i Forni.

Salita di San Nicolosio: tra due sestieri

È una zona nascosta e silenziosa, Salita di San Nicolosio si raggiunge salendo da Via Edilio Raggio ed è una di quelle vie che fa parte di una sorta di mondo sospeso tra la Zecca e la soprastante Spianata Castelletto e anche tra il passato e il presente di Genova.
E allora vi porto là, in uno dei suoi tratti più caratteristici.

La salita prende il suo nome dall’antica Chiesa di San Nicolosio che attualmente risulta così inglobata tra le case.

Una Madonnina rasserenante vigila sulla Chiesa e su coloro che attraversano questa via.

Qui, come in molti altri luoghi della città vecchia, si trovano tracce del nostro passato.
La Superba, come è noto, era un tempo suddivisa in sei sestieri e in molte zone del centro storico capita di trovare le targhe che indicano il confine tra due sestieri e Salita di San Nicolosio è uno di quei luoghi.
Osservate i due civici 9 e 10 da questa prospettiva.

Sul civico 10 troverete la targa che indica il Sestiere di Prè.

Sul vicino civico 9, invece, è affissa la targa relativa al Sestiere della Maddalena.

Osservando poi con attenzione il civico 9 potrete ammirare un pregiato bassorilievo racchiuso in una raffinata cornice marmorea: è l’Annunciazione.

E l’angelo così si inchina davanti a Maria con questa fermezza fiduciosa, splendide sono le sue ali e particolare è la dolcezza del suo gesto.

È l’opera di un fine artigiano e ad osservare queste pietre antiche ancora presenti nelle nostre strade il pensiero si rivolge a colui che con talento e pazienza fece scaturire dalle sue mani operose questi fiori in boccio.
Guardando la sua opera, in qualche maniera, guardiamo anche lo sconosciuto artista al qual si deve questa bellezza.

Ecco Maria, a mani giunte ascolta il messaggio che Le è stato recato.

È un’opera a mio parere finissima e particolare e certo è esaltata dal recente restauro.

Alla base della cornice marmorea vi sono due iniziali.

E sopra, sul muro, spiccano due cuori uniti con il trigramma di Cristo e il monogramma di Maria.

Poco distante, sul civico 7, è posizionato invece un medaglione con una Madonna di più recente fattura ma tenera e infinitamente materna.
Questa scultura è per me particolarmente suggestiva.

Sono le ricchezze di un angolo caratteristico e nascosto della nostra Genova.

Una creuza ripida, impervia e baciata dalla luce e dal vento.

Tra due antichi sestieri della Superba, questa è la nostra Salita di San Nicolosio.

La Madonna con il Bambino in Vico Boccanegra

È una delle belle immagini di Maria che vigila sulla nostra Genova, così è affrescata l’immagine della Madonna con il Bambino in Vico Boccanegra, l’opera è collocata sul muro laterale di Palazzo Rosso, un tempo dimora dei Brignole Sale e oggi museo cittadino.

L’affresco è opera del talento di Giuseppe Isola che così ritrasse la giovane Maria mentre stringe a sé il piccolo Gesù.
Attorno a Lei ci sono i quattro Santi protettori di Genova e cioè San Giovanni Battista, San Giorgio, San Lorenzo e San Bernardo.
Inginocchiato in preghiera, inoltre, si nota anche Sant’Antonio da Padova.

Ricca e raffinata è la cornice che racchiude l’affresco, piccoli putti custodiscono l’immagine.

Con questa grazia, con questa tenerezza.

E si svela così, nella più tipica delle prospettive genovesi, una sontuosa edicola racchiusa tra i vetusti palazzi della città vecchia.
In questa penombra dei nostri caruggi questa è la leggiadria della Madonna con il Bambino in Vico Boccanegra.

La Madonna con il Bambino in Piazza delle Erbe

Si trova nell’ antica piazza delle Erbe dove in tempi lontani si teneva un vivace mercato della frutta e degli ortaggi, le fruttivendole della Val Bisagno arrivavano qui con le loro ceste colme dei doni della terra.
Adesso, come in quelle epoche ormai distanti, sulla nostra Piazza delle Erbe posa il suo dolce sguardo la Madonna con il Bambino.

Tra i colori vivaci della città vecchia, in questa piazza ancora adesso molto amata e frequentata.

La dolce immagine di Maria così si staglia nella nicchia che la custodisce, la Madonna tiene tra le braccia il piccolo Gesù che ha il visetto allegro incorniciato dai boccoli e l’espressione festosa tipica dell’infanzia.

E l’abito di Maria cade fino ai piedi.
Alla base della statua è posta poi un’iscrizione in latino e credo di aver trovato la corretta corrispondenza in uno degli inni della Chiesa.
Per la precisione penso si tratti dei seguenti versi tratti dall’inno Al vespro del martedì:

Ut germen aptum proferens
fulvis decora floribus

Perché di germi ricca e d’odorati
fior di potesse rivestir gioconda

Così la bella immagine della Madonna custodisce le antiche case di Genova e i suoi abitanti.

Accanto a una finestra con le persiane chiuse, sfiorata dal sole che accarezza questi luoghi.

Con questa dolcezza eternamente amorevole cosi si svela la tenerezza della Madonna con il Bambino in Piazza delle Erbe.

La Madonna con il Bambino in Via Luccoli

Ritorniamo ancora nei miei cari caruggi, nella nostra vivace e sempre amata Via Luccoli, una strada ricca di bei negozi e di diversi punti di interesse e a volte la si attraversa quasi distratti senza prestare attenzione a certe antiche testimonianze del nostro passato.

Se alzerete lo sguardo verso certe finestre, infatti, noterete un’edicola che ospita una statua.

È la Madonna con il Bambino e così posa il suo sguardo su coloro che attraversano la via.

Così resta, nell’imprendibile e meravigliosa verticalità di Via Luccoli.

La statua ospitata nella nicchia è semplice e molto graziosa.

Ai piedi di Maria una scritta in latino: hinc tuta quies che dovrebbe significare qui quiete sicura.
Seguono poi le parole Nostra Signora.

Se passate in Via Luccoli cercate anche voi questa edicola, potrete anche ammirarla da una diversa prospettiva, dal portone dell’edificio di fronte: così vigila sulla gente di Via Luccoli questa bella immagine della Madonna con il Bambino.