Un’antica casa in Vico Capriata

Ritornando a camminare nel passato potrebbe capitarci di ritrovarci in Vico Capriata, una strada genovese che ai giorni nostri non sapremmo neanche immaginare.
Il nostro Vico Capriata, infatti, si trovava nella zona di Portoria, precisamente nei pressi della Chiesa di San Camillo, una zona che ha subito stravolgimenti e demolizioni e che oggi è definitivamente consegnata alla modernità.
In un tempo diverso, in Vico Capriata, c’era invece un’antica dimora che custodiva cuori e speranze: sul muro esterno di questo edificio era collocata una preziosa edicola sacra al centro della quale è rappresentata la dolce immagine della Madonna con il Bambino.

Nella parte superiore vi sono invece i Santi Bartolomeo e Antonio, i loro nomi sono anche scolpiti nella pietra.

E lo sguardo di Maria è dolce, materno e amorevole.

Accanto a lei la ieratica figura di San Giovanni Battista.

E sull’altro lato si trova invece Santo Stefano.

Al centro, nella parte superiore, il trigramma di Cristo.

La pregiata scultura marmorea si deve ad un artista lombardo e risale al lontano 1456: è parte delle collezioni del Museo di Sant’Agostino ed è ora esposta negli spazi suggestivi della Chiesa di Sant’Agostino.
Era un tempo sotto il chiarore del sole, su un’antica casa, nell’ormai perduto Vico Capriata.

10 pensieri riguardo “Un’antica casa in Vico Capriata”

  1. e’ gia’ molto che quest’ opera non sia andata distrutta e consenta di conservare ancora la memoria anche del vicolo andato perduto

  2. E io mi domandavo dove fosse questo vicolo,quindi è andato perduto!Spero sia tutelato “dall’istituto delle belle arti”: è arrivato sino a noi,ma quanto è bello.Penso ai proprietari del tempo che fù della loro fierezza ad avere una scultura così, e apprezzarla ogni volta si entrava in casa. Buona giornata Mauro

  3. un’opera davvero gradevole, Miss, fortunatamente salvatasi… non si è invece salvata, insieme al vico, la zona, aggredita, prima dalla guerra e poi dalla modernità… su google maps (veduta del 2016), la piazzetta San Camillo, è diventata un posteggio di motorini che toglie respiro alla chiesa…

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