Vico Cicala è un breve caruggio che collega Sottoripa a Piazza San Pancrazio e prende il suo toponimo da un’illustre famiglia che distinse in tempi lontani, a dire il vero poi parrebbe un vicoletto di poco conto ma, come sappiamo, le antiche strade della Superba celano sempre meraviglie.
Così in Vico Cicala troviamo un antico sovrapporta in parte abraso, si nota che nelle parti laterali della lastra erano un tempo presenti figure oggi non più visibili.
Sono ben chiari invece i profili degli angeli così scolpiti a mani giunte.
E si notano, sopra di essi, due lettere: A B. Secondo l’uso del tempo le due lettere erano sicuramente le iniziali di colui che in tempi lontanissimi abitava in questa dimora.
Le stesse lettere sono visibili anche dall’altro lato, sempre sopra le due figure angeliche inginocchiate in devota preghiera.
Al centro le tre lettere IHS che rappresentano il trigramma di Cristo.
Così accade in queste antiche strade che discretamente racchiudono antichi misteri.
Così accade anche nel nostro Vico Cicala.
In quel tratto sovrastato da una magnifica geometria di cielo.
Là, dove un’antica dimora è custodita dal segno di Gesù.








Che bella occasione imbattersi qui in Vico Cicala … ci ripasserò con lo sguardo verso l’ alto
Merita sempre essere attenti a ciò che ci circonda, grazie carissima, buona giornata!
durante la naja, all’osteria di vico Cicala 27 ero un habituè, me l’aveva segnalata un commilitone genovese di Voltri con moglie e figlioletto, con i quali spesso cenavo insieme… che ricordi, Miss!
Ma pensa, che ricordi davvero, caro Sergio.
In quel vicolo aveva un magazzino mio nonno, durante la guerra era stato danneggiato e non era più stato riaperto
Sono quei vicoletti a loro modo speciali, no? Un abbraccio cara, grazie.
É veramente incredibile quante di queste sculture in bassorilievo ornino i portoni genovesi. Resto sempre stupita dal constatarlo. Bacioni cara!
Eppure ci sono, andrebbero proprio valorizzate meglio. Grazie Viv, un bacione!