Una mattina d’inverno, a poca distanza dal mare di Rapallo.
In frazione San Massimo, ad appena 3 chilometri dalla costa, si trovano gli antichi ruderi del Monastero di Valle Christi con il loro imperituro fascino.
Bisogna andare molto indietro nel tempo per ritrovare le tracce della fondazione di questo luogo suggestivo.
È il lontano 1204, sono tempi bui di sanguinose lotte tra guelfi e ghibellini.
Due nobildonne, Atrtilia e Tiba Malfanti, desiderose di vivere in ascetica quiete, fondano qui un Monastero Cistercense.
Eleggono, quale luogo dove testimoniare la loro fede ardente, questa valle silenziosa che fu scenario delle loro preghiere.
L’abbazia è costruita in stile gotico francese, ad una sola navata e conserva ancora il fascino dei luoghi così saldamente legati al loro passato.
Le religiose rimasero qui per molti anni, dopo le Monache Cistercensi il monastero passò alle Clarisse di Sant’Agostino.
Quindi, nel 1568, la bolla papale di Pio V sancì la sconsacrazione del monastero e questo luogo perse così la sua originaria vocazione.
Suggestivo, caratteristico, ammantato da insondabile enigma il monastero di Valle Christi con la sua abbazia rimane come autentica testimonianza di una fede lontana.
E le pietre levigate dal vento custodiscono memorie senza tempo.
Così si staglia il maestoso campanile con le sue caratteristiche trifore.
Nel prato ancora rimane l’antico pozzo che donava acqua ristoratrice alle buone monache.
E tutto, sebbene mutato, può appare quasi identico a come era nel tempo in cui tra queste mura risuonavano rosari e devote litanie.
Oltre il tempo e oltre la caducità delle cose terrene, nella mistica quiete di un luogo antico.
Là, dove nel freddo dell’inverno, sboccia intrepido un piccolo fiore davanti alle vetuste pietre del Monastero di Valle Christi.












Magnifico Miss! Amo molto questi posti,e facilmente ritrovo in essi il colore del culto,l’odore dell’incenso,il rintocco della campana che raduna la comunità.Sai? Mi ricorda l’abbazia di Cassinelle sempre in Liguria.Il fiore ci rassicura che questi posti vivono grazie a chi li ricorda a sé e agli altri.Si potrebbe fare di più per conservarli!! GRAZIE my Dear,che bel posto!
Eh sì, bisognerebbe davvero fare di più per tutelare luoghi come questo. Non sono mai stata all’abbazia di Cassinelle, dovrò rimediare.
Un abbraccio Mauro, grazie.
Miss, nulla è più suggestivo dei ruderi di un antico monastero, per di più, sparsi in un posto isolato e con ancora una torre campanaria come quella…
Un posto meraviglioso, volevo andarci da tempo e finalmente ecco qua, è sorprendente.
Una gita splendida! Un post inusuale e davvero apprezzatissimo, credo che tutti noi ora vorremmo andare a visitare questi ruderi così suggestivi! Io per lo meno lo vorrei. Un bacione 😘
Grazie cara, è un luogo straordinario e molto suggestivo, credo che sia anche troppo poco conosciuto e merita davvero una visita. Un bacione Viv, grazie.
Che piacevole sorpresa Miss! Un bel blog sui miei….paraggi!
E casualmente nel giorno del mio compleanno.
Grazie Miss!
(PS ho letto che il genovese beato Tommaso Reggio nacque il 9 gennaio )
Ma dai, che coincidenza fortunata! Allora tanti auguri Carlo!
Avremmo potuto incontrarci 😁 Devi tornare in una sera d’estate quando vengono eseguiti concerti e rappresentazioni in un’atmosfera suggestiva
Chissà che bello, che atmosfera!
Non ci sono mai stata, ma è in programma
Anche io non c’ero mai stata, merita proprio.