Camminando nel passato di Piazza Manin finiamo anche noi per sorprenderci, insieme a questi antichi genovesi, per il privilegio di trovare la piazza così libera e non ingombra di automobili.
Si passeggia a meraviglia, qui sulla Circonvallazione a Monte, in questo tempo distante!
Osservo ancora una volta, insieme a voi, i dettagli di una mia cartolina d’epoca spedita nel 1927 e così mi confondo tra la folla, vorrei fermarmi a chiacchierare con queste persone per farmi raccontare da loro la città del loro tempo.
E guardate, c’è un bel chiosco in Piazza Manin, se ne vedono spesso di simili nelle cartoline del passato.
Chissà, forse la si comprano i giornali? Chissà, conviene chiedere all’austero signore che si nota il primo piano armato di cappello, bastone da passeggio e quotidiano, di certo lui saprebbe esserci utile.
Il tempo fa arrossire le foglie sui muraglioni e poi le fa cadere a terra, ricopre i rami spogli di nuove gemme e la vita segue il suo corso tumultuoso.
E il tempo scorre, inesorabile.
E siamo in questo tratto di Piazza Manin, nei pressi della scalinata che conduce a Via Cesare Cabella.
Ed è un tempo diverso, gli alberi sono giovani e le ore scorrono lente, in questo passato lontano della nostra Piazza Manin.






Miss, nel passato di Piazza Manin c’è chi cammina e chi vola, se quel segno in cielo non è un lascito del bollo postale, ma un gabbiano con una notevole apertura alare…
Chiosco con stile uguale a un’edicola di Santa Margherita Ligure e all’ufficio informazioni turistiche qui a Rapallo.
Che meraviglia! Buona domenica, cara.
Ahhh, lo sai che ho pensato la stessa cosa appena l’ho visto? Ma come hai bene intuito è una traccia d’inchiostro del bollo postale ma aggiunge comunque una certa cifra di poesia, secondo me.
Grazie caro, buona domenica a te!
Mi commuovono le piante: chissà se quegli alberelli in foto non sono altro che la versione bambina dei mastodonti odierni.
Eh sai, l’ho pensato anch’io cara, queste cartoline del passato racchiudono sempre il nostro presente, a volte in modo commovente.
Un abbraccio cara, buona domenica a te!
Penso anche io che si tratti di un’edicola, sembra che ci sia più di un gentiluomo munito di giornale. Fantastica, questa cartolina si respira un’aria di indaffarata rilassatezza. Bacioni!
Vero, queste immagini del passato a volte hanno una vivacità straordinaria.
Grazie cara, un bacione!
Anch’io Miss mi ricordo queste edicole,alcune con sole riviste,altre con frutta secca e castagne,qualcuna all’interno si preparavano dei gustosi bomboloni ancora caldi.
Certo vedere Piazza Manin fotografata quasi 100 anni fà,ci lascia tutti emozionati,io non l’ho mai vista,ma credo che alcuni di quegli alberi siano gli stessi di allora.Noi però vediamo quello che non abbiamo vissuto,come l’assenza di auto(ancora per poco)Ma mi chiedo come avrabbero vissuto oggi il presente.
Molto bella questa foto antica,è anche bella quella che ci hai mostratto sempre nel blog del 2022.Grazie e buon inizio settimana.
Sai che anche io mi chiedo sempre come potrebbe sembrare la città a chi la visse cento anni fa? E sempre non so darmi risposta, forse rimarrebbero delusi ma anche commossi nel ritrovare luoghi che ancora saprebbero riconoscere.
Grazie a te carissimo, buona giornata!
Grazie Miss per questi ricorsi, quante volte ci sono passata …
Grazie a te, cara!