Una fanciulla e un angelo

C’era il sole, in un giorno d’autunno.
Là, lungo i viali e su per certi gradini nella zona del Boschetto Irregolare del Cimitero Monumentale di Staglieno.
In questo luogo lo sguardo sa trovare frammenti di emozioni, tracce di esistenze perdute, memorie e sguardi perduti.
E c’era questa luce brillante e chiara e così si è posata sui lunghi capelli di lei, poi ha rischiarato la creatura celeste assorta nella sua devota preghiera.
Una fanciulla e un angelo, una mistica armonia.

15 pensieri riguardo “Una fanciulla e un angelo”

  1. Volta le spalle all’ angelo la fanciulla ancora nella sua quotidianità… forse per la sua giovane eta’ non vuol accogliere quel richiamo dall’ eterno mondo… e come biasimarla per questo ? …

      1. Interessante allora il tuo “gioco sulle prospettive” …. come in vita ci sono i vicini di casa , qui ci sono i vicini di tomba…

  2. Miss, tenerissime le alucce dell’angioletto… meno tenera è la tromba dell’apocalisse che ha tra le mani… se la suonasse, la fanciulla anche se di marmo, si girerebbe di scatto…

  3. Con stupore l’angioletto sembra che mormori alla fanciullina: non sei stanca, io benche piccolo al tuo pari mi sono appartato per pregare con te.
    Meraviglioso Staglieno dove il silenzio si incontra con il mistero. Grazie Dear Miss Fletcher

  4. Irene
    Sono belli la fanciulla e l’angelo, che descrivesti in modo poetico. Avrei voglia di andare di nuovo a quello cimitero per vedere ed ammirare i suoi tesori. Grazie, cara Miss Fletcher di mostrarci la bellezza e la serenità di quei due che portavano una consolazione ……. Un abbraccio soleggiato.

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