Tornando all’Isola delle Chiatte, in un pomeriggio di primavera, ho ritrovato il luccichio del mare, la linea dell’orizzonte, una scia chiara sull’acqua, nuvole bianche e cielo azzurro.
Sono le nostre amate prospettive di mare e di porto davanti alla Lanterna.
E blu e barche a riposo in attesa di nuove avventure.
E la superficie dell’acqua increspata d’argento mentre piano scende la sera.
E un tempo dolce, sul mare che culla i pensieri e le speranze.





davvero fantastiche, Miss, le vedute da quest’Isola che non c’era e adesso c’è…
Resta sempre uno dei miei posti preferiti, ringrazio che lo abbiano ideato!
Come sono belle le fotografie,mi pare di essere lì.
Quando ritorni lì salutami il mare e le navi,ora non ne vedo uno,ma ho visto anche i gabbiani. Buona girnata dear Miss Fletcher e buon sabato e buona domenica
Grazie carissimo, te li saluto sì i maestosi gabbiani!
Buon weekend a te.
Era diventato un posto speciale anche per i miei genitori:da pensionati,ogni mattina,scendevano a piedi da San Rocco di Principe e si sedevano sulla loro panchina,la prima a destra,sull’acqua. Papà leggeva,la mamma lavorava ad uncinetto, stavano un’oretta o due a prendere il sole poi tornavano verso casa in autobus.
“Andiamo giù in giardino”diceva papà.
Mi ha commosso che il tuo blog parli di questo luogo proprio oggi:sono due anni che la mamma ha raggiunto papà e sono sicura che Qualcuno gli abbia preparato un’altra Isola delle Chiatte, un’ altro Giardino (che altro non è la traduzione della parola “paradiso”)
Oh cara, sono io ad essermi commossa, sono certa che lassù i tuoi genitori abbiano trovato un altro giardino, una panchina che culla sull’acqua e un’orizzonte da osservare insieme. Un abbraccio forte a te!
In questo periodo i colori sembrano ancora un po’ metallici… sembra di vederti mentre fai le foto ancora avvolta nella giacchetta della mezza stagione. Baci cara!
Infatti, c’era anche vento e la giacca ci voleva! Grazie cara, un bacione!