Monumento Parodi: la Religione e l’Equità

Ritornando ancora al Cimitero Monumentale di Staglieno lo sguardo ritrova la beltà di due fiere figure femminili.
L’aria leggera, gli alberi sullo sfondo e il silenzio.

Sita nel Porticato Superiore a Ponente, questa è la tomba di uno stimato e abbiente cittadino e della sua famiglia, l’opera venne magnificamente realizzata da Giovanni Battista Cevasco.

E le due figure circondano il cippo dove sono effigiati i tratti del defunto.

Qui dorme il suo eterno sonno Giacomo Parodi, banchiere, vissuto 60 anni e deceduto il 13 settembre 1868.

Viene ricordato come munifico cittadino che fu sempre di aiuto agli ultimi.

Specchio d’integrità nei commerci ed esempio di virtù.

E ad onorare le molte doti per le quali viene rammentato, sul sepolcro di Giacomo Parodi sono poste due figure che simboleggiano la Religione e l’Equità.

Impareggiabile è la bellezza dei tratti di questi volti seppur così velati dal tempo.

Indica il cielo e il Padreterno colei che simboleggia la Religione.

Tiene il piede posato su pesanti tomi.

E tra le dita stringe la croce.

Regge invece un vaso colei che rappresenta l’Equità.

Questa è la sua mano gentile.

E il suo capo è incorniciato di fiori.

E i piedi sono scalzi sotto il lungo manto.

Così custodiscono la memoria e il sonno eterno di Giacomo Parodi.

Sotto il cielo chiaro e nella quiete del Cimitero Monumentale di Staglieno.

Vicino agli angeli

È accaduto in una luminosa mattina autunnale, mentre il sole filtrava illuminando le statue nel Porticato Superiore a Ponente del Cimitero Monumentale di Staglieno.
E lui era là, vicino all’angelo che custodisce il Monumento Casella, così lambito dalla luce radiosa.

Monumento Casella di Antonio De Barbieri

Presenza discreta e misteriosa, testimone del dolore eternamente vivo della giovane Virginia Aprile rimasta troppo presto vedova e priva del conforto del suo consorte.

Monumento Pienovi di Giovanni Battista Villa

Vicino agli angeli, in questa quiete.

Monumento Dufour di Santo Varni

Poi io mi sono allontanata, in cerca di altra bellezza e di altri squarci di luce e più tardi sono ancora ritornata sui miei passi.
E ritrovando così lo stesso tratto di porticato mi era parso, in un primo momento, che l’ospite dal passo lieve non fosse più in quel luogo.
E poi, osservando più attentamente, mi sono accorta che mi sbagliavo.

Monumento Casella di Antonio De Barbieri

Una breve frazione di tempo, ancora.

E di nuovo, poco dopo, eccolo accanto alla creatura celeste che vigila sul sonno eterno di Raffaele Pratolongo e dei suoi cari.
Così, vicino all’angelo.

Monumento Pratolongo di Giulio Monteverde

Silenzioso ed enigmatico, così è rimasto, in quel posto dove riposano tanti antichi genovesi, nella luce del Porticato Superiore a Ponente.

Monumento Parodi di Giovanni Battista Cevasco