L’amore indissolubile e immutabile viene celebrato con maestria nel monumento funebre di due sposi uniti in vita e nell’eternità.
E a noi ritorna la profondità di quell’emozione e la dolcezza di quel sentimento.
Il Monumento Pietrafraccia è situato nel Porticato Inferiore a Levante del Cimitero Monumentale di Staglieno, è opera dello scultore Giuseppe Navone e risale al 1909.
E se verrete qui nel momento in cui il sole illumina glorioso le fattezze delle statue, potrete ammirare con commozione la palpitante vitalità di quell’amore.
In alto, sopra le tre figure centrali, sono collocati i busti dei defunti.
E nella loro radiosa beltà ecco la rappresentazione dei due sposi, tra di loro si staglia un angelo imponente.
Nella tomba della Famiglia Pietrafraccia riposano i due coniugi e la loro figlia Elena.
E nelle parole incise sul marmo emerge tutta la nostalgia della sposa, Francesca Perelli, per il suo amato Santiago troppo presto perduto.
E ritorna ancora la dedizione della vedova nelle righe scolpite in memoria di lei.
Nella grandiosa bellezza delle sculture si svela poi l’autentica potenza dell’amore e dell’unione eterna dei due sposi: oltre il tempo, oltre la vita terrena.
Una gaiezza sublime illumina il volto leggiadro dell’angelo in questo ritrovarsi che per i due sposi non avrà mai fine.
I riccioli incorniciano il volto del giovane uomo, una sorta confortato stupore traspare dai suoi occhi.
E l’angelo possente protegge e unisce.
Una perfetta letizia rischiara i tratti bellissimi del suo volto mentre egli così celebra l’incontro tra queste due anime.
La treccia morbida cade sulla spalla di lei, il suo viso è bellissimo e le sue labbra paiono fremere di commozione.
In questa magnifica opera di Navone tutto è vita, movimento, respiro che ancora ritorna, nell’amore che non muore mai.
Le mani si sfiorano, si toccano, si stringono.
Cade il manto in molti drappeggi delicati sulla figura del giovane uomo.
E ugualmente accade alla veste dell’angelo.
L’abito di lei copre del tutto le sue fattezze e si posa lasciando così intuire il suo piede femmineo.
In una straordinaria armonia di proporzioni, resa ancor più suggestiva e formidabile da quella luce che accarezza i marmi.
Così si compie la celebrazione di un’unione destinata a durare per sempre, opera dello scalpello e dell’ingegno dello scultore Giuseppe Navone.
Amore ed eternità, il sentimento infinito di Santiago e Francesca Pietrafraccia.



















