Tra le foglie d’autunno

Tra le foglie d’autunno a Fontanigorda si leva, leggero, il profumo di una stagione nuova.

Tra i rami freme ancora il verde tenace lasciato dalla una lunga estate e brilla di luce l’oro che illumina le foglie degli alberi.

Tra le foglie si adagiano i ricci che racchiudono castagne gustose.

E si posano i frutti maturati al sole.

Tra le foglie si protende un ramo carico di bacche rosse.

E dondola il ramoscello di fusaggine, pianta tanto leggiadra quanto velenosa.

Alcune foglie, poi, scelgono percorsi imprevedibili.

Una si era fermata sulla ringhiera alla quale pareva caparbiamente aggrapparsi come se fosse una nuova imprevista occasione di rimanere ancora sotto la luce del sole.

Tra le foglie si celebrano nuovi inizi, tempi freschi e profumati di molte dolcezze.

Tra le foglie d’autunno, a Fontanigorda, vi è la bellezza della semplicità e l’armonia perfetta della natura.

La fusaggine: una pericolosa bellezza d’autunno

Il bosco, in ogni diversa stagione, riserva meraviglie e inaspettati stupori e tra gli alberi, in autunno, si ammira una pianta dai colori particolari.
Il nome scientifico di questa pianta è Euonymus europaeus ma è comunemente nota come fusaggine ed è anche detta berretta del prete in quanto i suoi piccoli frutti somigliano molto nella forma al copricapo dei cardinali.

Dondola così aggraziata la fusaggine nella fresca aria autunnale e così l’ho veduta a Fontanigorda.

Con il legno di questa pianta si costruivano un tempo i fusi per filare la lana e da questa consuetudine deriva quindi il suo nome.
Inoltre con questo legno debitamente carbonizzato, si fanno i carboncini per i disegnatori.

In estate la fusaggine fa dei piccoli fiori bianchi, in autunno si veste invece dei frutti dal colore acceso.

Malgrado la sua indiscutibile e ammaliante leggiadria questa pianta è una meraviglia della natura da guardare e non toccare in quanto è tossica e velenosa in ogni sua parte fino ad essere letale.

La fusaggine, così pericolosa per l’uomo, è invece assai gradita dagli uccellini selvatici, come i pettirossi e le cince che si nutrono di queste bacche durante i rigidi inverni.

Così si stagliano i rami carichi di frutti nel cielo chiaro della Val Trebbia.

È la pericolosa bellezza della fusaggine, misteriosa bellezza d’autunno.