È un angelo maestoso a vigilare sulla tomba della famiglia di Tommaso Croce sita nel Porticato Inferiore a Levante del Cimitero Monumentale di Staglieno e opera dell’artista Giacomo Moreno che la realizzò nel 1889.
L’angelo ha una gestualità potente così accentuata dalla forza della luce che delinea il contorno di una delle sue ali.
Tiene una mano posata sul sepolcro.
E ha il viso bello e carico di intensità, morbidi boccoli cadono sulle sue tempie.
Tiene poi l’altra mano alzata verso il cielo.
E così si staglia, nella sua grazia perfetta.
Sullo sfondo si ammira ancora l’opera del valente scultore che ha così rappresentato la Sacra Famiglia.
Vi sono poi alcuni cherubini in preghiera.
E su tutti loro si posa lo sguardo amorevole di Dio.
La scultura, nel suo insieme, è molto di effetto.
E tuttavia, se confrontiamo lo stato attuale del monumento con un’immagine dello stesso tratta da una mia cartolina d’epoca, comprendiamo che, con lo scorrere del tempo, sono andati perduti il decoro della cornice e il fondo scuro che faceva risaltare le figure scolpite nel marmo.
Così Giacomo Moreno aveva immaginato la sua opera.
I contrasti li garantisce ancora oggi la luce del sole con le sue magie.
Va in ogni caso ricordato che, in origine, il monumento era stato pensato con una diversa armonia che oggi non possiamo apprezzare.
La luce sfiora i tratti decisi dell’angelo.
E ci dona le ombre della sua figura, con la loro labile evanescenza.
E l’angelo così rimane, custode del tempo e dell’eternità.

























