Una cartolina per la Signorina Eugenia

È una corrispondenza che viene da lontano e fu spedita nel 1906, la destinataria era la Signorina Eugenia.
La cartolina, accompagnata da saluti e baci affettuosi, fu scritta e inviata dalla zia Antonietta, con cura amorevole verso la sua nipotina.
Contrasti di colori, sorrisi e un celebre gioco del tempo d’infanzia.
Le dita che si muovono svelte, gli sguardi attenti, un gesto antico e tante volte ripetuto.
Guardando questa cartolina mi sono ricordata che questo gioco era in voga anche nei nostri anni ‘70 ma forse i bambini di adesso non lo conoscono più.
Di certo lo conosceva bene la Signorina Eugenia che sarà stata poco più che una ragazzina e avrà sorriso felice rigirandosi tra le mani la cartolina della zia Antonietta, in un giorno distante del 1906.

10 pensieri riguardo “Una cartolina per la Signorina Eugenia

  1. uh, Miss… in Argentina si chiamava: “juego del cordel”, e ci giocavano soprattutto le bambine…

  2. Ahhh che ricordo meraviglioso, la mamma lo conosceva anch’ essa e me lo insegno’ …. La semplicità e la manualità di questi giochi che ci abituavano ad interiorizzare sequenze e procedure, riuscire insieme ed aiutandosi a finire un percorso….con la semplicità dell’ apprendere divertendosi, insieme e con complicità … geometrie e incastri interiori, mi aiutarono ad allargare spazi nella memoria, intrecciare ricordi indissolubili… in semplici gesti una infinità di momenti condivisi …

  3. Quel giochino credo lo facessero anche le mie figlie negli anni Novanta… chissà se ora lo fanno ancora, era un grazioso passatempo. E comunque vederlo immortalato su una cartolina fa una gran tenerezza! Baci cara!

  4. Quante volte l’ho fatto con le mie compagne di scuola e anche con i miei figli …negli anni 90 😁

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