L’edicola della Madonna in Salita della Fava Greca

È un’antica edicola sita nella città vecchia, in una traversa di Via di Ravecca.

Si trova in Salita della Fava Greca e percorrendo questo caruggio troverete la bella edicola posta ad angolo all’incrocio con Vico di Coccagna.

Accanto alle finestre davanti alle quali sbocciano i ciclamini bianchi così si conserva l’edicola che un tempo ospitava una statua della Madonna della Concezione oggi non più presente.

Piccoli angeli la abbelliscono nella ricchezza dei decori.

E purtroppo uno di essi ha subito dei danneggiamenti.

Nel marmo rimane però ancora questa commovente infantile dolcezza.

E in questa sontuosa cornice, sotto la grata, è collocata una statua della Madonna con il Bambino.

Nella consueta bellezza di questi luoghi dove la sacralità e la vita quotidiana si mescolano con autentica armonia.

Sotto l’azzurro di Genova, in Salita della Fava Greca.

I capricci di marzo

I capricci di marzo rendono le giornate imprevedibili, è un mese bizzoso questo e bisogna adeguarsi alle sue intemperanze e ai suoi entusiasmi da ragazzino.
È così marzo.
D’improvviso, una mattina ti fa trovare i primi boccioli rosa sui rami degli alberi, io li ho visti al Carmine, sotto a un cielo splendente.

E poi.
E poi il giorno dopo sono arrivate le nuvole.
Marzo però è anche generoso e regala luce che scivola sull’acqua trasformandola in magico specchio.

E a volte, poi, rimbalzano i raggi del sole sui muri dei caruggi e cadono giù, scivolano piano per le discese, accarezzano le finestre e le nostre mani desiderose di primavera.

E invece no, magari ritorna ancora a piovere ma poi di nuovo risplende il sereno e il cielo si riflette tra gli alberi e nella pioggia caduta in Spianata Castelletto.

Marzo poi porta anche nuova vita ed è sempre una gioia per me ospitare nuovi fiori qui sul terrazzo.

Sono così i capricci di marzo, non puoi sapere quando avrà smesso di farti i dispetti con il suo caratterino vivace.
E accade così prima del tramonto, quando l’azzurro del mare pare velarsi d’argento mentre l’orizzonte si tinge di pallido rosa.
È marzo che ci dona i suoi colori nelle sere di primavera.