L’uomo che piaceva alle donne

Avete problemi con le donne?
La vostra prediletta non vi degna di uno sguardo, anzi, per meglio dire, per lei siete praticamente trasparenti?
Signori, è giunta l’ora del vostro riscatto, c’è un modo infallibile per risolvere in colpo solo tutte le vostre angustie sentimentali.
Lei è perfetta sotto ogni punto di vista, posso assicurarvelo.
Le cromature sono scintillanti, la sella è lucida, il motore è un rombo di tuono.
E quando ci salirete sopra per la prima volta vi sentirete un dio.
Girerete la chiavetta, una sgommata, acceleratore e via, con il vento in faccia.
Sembrerebbe un po’ datata, come moto, in fondo è del 1949, però signori, badate bene, quella Triumph Trophy TR5 non è una moto qualsiasi, certo che no.
La guidava niente meno che Arthur Fonzarelli, per gli amici Fonzie, e sarà battuta all’asta a Los Angeles il prossimo 12 novembre.
Bene, signori, non esitate.
La base d’asta è 90.000 dollaroni sonanti, ma che volete che sia, in cambio della vostra autostima?
Quella è la moto di Fonzie, signori.
E a Fonzie nessuna sapeva resistere.
Ricordate? Un carisma ineguagliabile, il suo. Cambiava donna ogni giorno eppure loro, sedotte e abbandonate, quando lo vedevano passare sospiravano languide, mai una che ce l’avesse con lui, mai una che gli desse del filo da torcere.
Ricordate? Lui schioccava le dita, semplicemente.
Jeans, maglietta bianca, giubbotto di pelle, brillantina nei capelli, passo dinoccolato e sguardo assassino.
E poi quando Fonzie baciava, ah, che stile!
La fanciulla di turno se ne stava completamente abbandonata tra le sue braccia, con il capo reclinato all’indietro, in balia del fascino di lui, un vero seduttore.
Questo era Fonzie, un romantico sciupafemmine.
E tutto intorno a lui una corte di imbranati: Ricky Cunningham con la sua timidezza, Potsie e Ralph che non ne azzeccavano una, mica avevano tutte quelle ragazze, eh no!
Le ragazze erano tutte di Fonzie e lui se le portava a zonzo, in quel di Milwakee, sul sedile posteriore della moto.
Quella moto, signori.
Oggi parlavo con un amico di questa notizia, della Triumph che andrà all’asta.
Beh, Arthur Fonzarelli, ancora oggi, ha una nutrita schiera di fans.
Sapete, il mio amico, a sentir pronunciare il suo nome, si è come illuminato, del resto Fonzie è sempre Fonzie, chi altri lo ha mai eguagliato?
E poi, in pieno nostalgico revival, il mio amico se ne uscito con un aneddoto, che è una vera chicca, secondo me.
Con voce divertita mi ha detto:
– Ti ricordi quando Ralph Malph ha fatto cadere la moto di Fonzie e non sapeva come sfangarsela? Ti ricordi? Non aveva il coraggio di dirglielo!
Io me l’ero dimenticato, a essere sincera.
Però, come tutti voi, che sicuramente avrete una salda memoria di Happy Days, non ho faticato a immaginare l’espressione paonazza e visibilmente agitata del povero Ralph e quella fintamente controllata del grande Fonzarelli.
Ricordate? Quando perdeva la pazienza, strizzava gli occhi e poi aveva quel tono di voce basso, pacato, quasi monocorde. Un grande. Uno che i piedi in testa non se li è mai fatti mettere da nessuno, senza dubbio.
Henry Winkler, l’attore che lo interpretava, per il suo impegno in favore dei bambini affetti da dislessia, è stato recentemente insignito da parte delle autorità britanniche del titolo di baronetto.
Mi viene da dire, un gran personaggio e una gran bella persona, non pare anche a voi?
E poi c’è la moto, la sua moto.
E allora provate a immaginare: la ragazza dei vostri sogni vi aspetta, ansiosa di vedervi.
Voi arrivate lì, nel vialetto, davanti a casa di lei.
Con tutta cura mettete la moto sul cavalletto, scendete vi avviate verso la porta che lentamente si sta aprendo.
Lei, la ragazza che avete sempre desiderato baciare, vi guarda, ha gli occhi che brillano, i capelli setosi che le scendono sulle spalle, un broncio da adolescente.
Voi vi avvicinate, la prendete per mano, lei è come intimidita dalla vostra presenza, ma quanto è felice che voi siate lì!
E voi? Sfoderate il vostro miglior sorriso e a questo punto c’è solo una cosa che possiate dire: ehi!

18 pensieri riguardo “L’uomo che piaceva alle donne

  1. Oddio, le prime righe mi avevano fatto credere che ti fossi decisa pure tu a scrivere a Bella!
    Happy days è il telefilm della mia infanzia. Tutto era così fico, anzi ganzo, grande. Poco tempo fa mi è capitato di rivedere qualche puntata e mi ha fatto tenerezza. In realtà però non rimpiango per nulla quella realtà. Amo la semplicità di quel “mondo”, ma allo stesso tempo poteva pure essere una gabbia per chi aveva la semplice colpa di desiderare qualcosa di diverso.
    Non so se sono chiaro? In realtà pur essendo storie di provincia americana, erano quelle di tutti.

    1. Sei stato chiarissimo, Chagall…anche a me fa tenerezza Happy Days…comunque io ne avrei da scrivere a Bella, eh, ne avrei eccome! Aspetta che ora vengo a leggermi la sua rubrica, una vera chicca 🙂

  2. Heyyyyy Miss Fletcher.
    Ancora ho davanti il vocabolario di greco sul tavolo della sala ma… si può interrompere la versione per non perdere l’appuntamento con “Happy Days”?

    Eppure… prima mi guardavo anche molto volentieri L’almanacco del giorno dopo. Ricordi la musichetta cadenzata?( http://www.youtube.com/watch?feature=fvwp&v=hNm4Z3-AjCg&NR=1) E la rubrica “Domani avvenne” poi di corsa a cambiare canale per il mitico Fonzie.

    Heyyyyyyy…..
    Susanna Cerere

  3. Miss, per un attimo ho creduto ti avessero preso a scrivere a “la posta del cuore” su intimità al posto di Marta Flavi invece….sei stata grande! Happy Days! Mamma mia! …sunday, monday happy days…tutte le sere su italia uno. Potremmo chiedere anche a Ron se ci fa da regista per il film con Rick, è diventato davvero bravo anche se fisicamente, piccino, con lui l’ anzianità è stata più cattivella che con Fonzie. Pensa che invece, nel telefilm, all’epoca, preferivo lui al figaccione con il chiodo sempre in prima linea con lo sciame di donne dietro…anche se, rimarrà indimenticabile nella stora della televisione!

  4. Molto piacevole questo tuo articolo e….. chi lo dimentica quel mitico “appuntamento” …quanti amici emuli di “Fonzi” ( letto come si pronuncia) 😉 con il giubbetto di pelle ma con ben altre “due ruote” Garelli, Ciao , Bravo, Boxer… eheheh io però amante delle cose d’antan mi conservo questa mia “trentenne” motocicletta con cui da solo e in compagnia mi da ancora tante soddisfazioni:
    http://www.flickr.com/photos/nedualismineregole/5772542498/

    Un caro Saluto

  5. Cioè io l’unica cosa che sono riuscito a dire alla fine di un vialetto è stato Ahy!
    Ero piccoletto 17 anni e ci stava st’amico mio che aveva una moto nel garage dello zio, ed erano un po’ di giorni che ci giravamo intorno al garage, ci giravamo intorno per la moto, non per il garage, anche se il garage era un bel garage. Allora poi, un pomeriggio eravamo decisi, decisi a farci un giro con la moto. St’amico mio è entrato ha preso la moto e l’ha portata fuori l’ha accesa siamo saliti, abbiamo percorso si e no 100 metri che ci si è parata una macchina davanti, allora l’amico mio (l’esperto) invece di premere entrambi i freni, ha premuto solo quello davanti…

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