Gli sguardi di San Giovanni Battista

Sono sguardi che provengono da epoche distanti, sono sguardi che un tempo addolcivano la quotidianità dei genovesi e che ora sono custoditi nella città dentro la città: il Deposito Lapideo del Museo di Sant’Agostino.
Questo amato museo cittadino è il luogo dove si ritrovano le antiche Madonnette e i sovrapporta dove è effigiato San Giorgio, è il luogo dove si conservano le antiche pietre, i portali di edifici demoliti, i marmi, le ardesie, i capitelli, le statue e le testimonianze di strade che non possiamo più percorrere.
Alcune di queste ricchezze si trovano al Museo, altre sono invece custodite negli spazi del Deposito Lapideo del Museo ed è possibile scoprirle grazie alle visite guidate.
E si incontra lo sguardo benevolo di San Giovanni Battista, questa statua marmorea risalente al XVI Secolo era un tempo collocata nella ormai perduta Chiesa di San Francesco di Castelletto.

Solenne e fiero, San Giovanni stringe a sé l’agnello, secondo l’iconografia classica indossa il mantello e il vello di pecora.

E si staglia nell’armonia perfetta della sua figura ieratica.

Si trova, a poca distanza, un’altra statua di San Giovanni risalente al XVII Secolo e proveniente dall’Ospedale di Pammatone.

Tra le sue mani sicure, come da tradizione, si trova l’Agnello di Dio.

Così, in questo luogo silenzioso e protetto, si ritorna a percorrere le strade di Genova perduta e a ritrovare le sue antiche preziose bellezze.

Sono gli sguardi di San Giovanni Battista, custoditi per noi nel Deposito Lapideo del Museo di Sant’Agostino.

7 pensieri riguardo “Gli sguardi di San Giovanni Battista

  1. Miss, un gran bel San Giovanni Battista, quello di San Francesco di Castelletto… nel web mi sono imbattuto in un video davvero interessante intitolato “La chiesa che non c’è più, ma non scompare”…

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