Il mare

Il mare è l’infinito, acqua limpida e chiara, acqua di sale, oltre il cielo, oltre l’orizzonte.
Il mare, nessuno strumento può imitare il suono del mare.
E’ una partenza ed un ritorno, con un ritmo cadenzato, una musica dolce, che culla e placa anche gli animi più inquieti.

Il mare.
Il mare è i gabbiani, compiono voli ampi verso l’alto e poi si tuffano giù, verso l’acqua.

Il mare è rocce, lucide e scivolose.

Il mare è gorghi bianchi e vetrosi, è un riflesso di luce che vira dall’azzurro all’argento.

Il mare è ciottoli levigati dall’acqua, paiono tutti uguali, eppure vi sono infinite tonalità di grigio e,  come accade agli uomini,  fra mille di loro uno solo si distingue.

Ognuno ha la sua maniera di vivere il mare, c’è chi se lo gode in beata solitudine.

E chi invece ama condividerlo con gli amici o forse chissà, con l’amore di una vita.

Il mare è la meta, baciata dai raggi del sole e colma di speranze.

Ma il mare è anche il ritorno, verso la terra alla quale appartieni, verso il richiamo delle proprie origini.

Chi ha vissuto vicino al mare ed ora ne è lontano lo ricorda con nostalgia, ma con il pensiero del mare ha portato con sé la memoria di quell’aria fresca e salmastra, e nella mente risuona ancora il rumore del vento che gioca con l’acqua.

Il mare è onde che potenti si infrangono sulla battigia e si disciolgono in candida schiuma.

Il mare è agitato, mosso, a volte torbido, a volte trasparente.
E’ come certi pensieri, che sempre ritornano.

Il mare è una spiaggia, affollata in estate e deserta in queste mattine d’inverno.
Il mare è quieto, calmo, tranquillo.

Il mare è una sfida, è misterioso, immenso e sconosciuto.
Il mare è il fratello e il compagno di giochi del sole, e quando scende la sera, mutano sempre la tinta, il colore e le sfumature del tramonto: rosso come il fuoco, rosa tenue con pennellate di giallo, oppure oro, luccicante ed intenso, che si riflette laggiù, sulla superficie del mare.

26 pensieri riguardo “Il mare

  1. “Mare, mare, mare
    ma che voglia di arrivare lì da te, da te
    sto accelerando e adesso ormai ti prendo
    mare, mare, mare
    ma sai che ognuno c’ha il suo mare dentro al cuore sì
    e che ogni tanto gli fa sentire l’onda
    mare, mare, mare
    ma sai che ognuno c’ha i suoi sogni da inseguire sì
    per stare a galla e non affondare no, no”.

    Poi c’è il mare dei coraggiosi che si buttano per il Cimento invernale, il mare dei bambini che sguazzano liberi d’estate, quello dei surfisti, estremo ed elettrizzanto e quello ululante in burrasca, che mostra tutta la propria spaventosa forza. Tutto questo è sempre mare… noi genovesi non ne possiamo fare a meno!

    1. Meraviglioso il mare! Al cimento non potrei mai partecipare, mi viene freddo solo a pensarci! Le immagini, a parte l’ultima, sotto tutti di ieri mattina…ma quanto è bello il mare in inverno? Io, come te, non potrei farne mai a meno…

  2. Solo una parola Miss Fletcher: GRAZIE. DI CUORE.

    Ho sentito il fragoroso, ritmico, rassicurante suono della risacca.
    Ho respirato avidamente l’odore della salsedine.
    Ho visto i gabbiani volare a filo d’acqua, tuffarsi e pescare.
    Ho le labbra salate per la brezza salmastra.
    Ho addoso il calore dei raggi del sole che mi avvolgono e mi scaldano anche il cuoricino.

    E tutto grazie alle tue magnifiche foto, mi abbandono piacevolmente a questa antica ninna nanna, sulle onde che non si fermano mai, mai, mai…..
    Baciotto Susanna

    1. Ieri mattina c’era questo cielo blu, anche oggi è così. E in certi punti il mare era un più mosso, in altri più quieto. E veramente ho pensato, chissà quanto piacerebbe a Susanna essere qui con me! Un bacino amica mia, anche tu, come me, sorella del mare e delle sue onde…

  3. ahhhhhhhhh il mare d’inverno quanto mi mancaaaaaa! grazie per aver condiviso quese splendide foto che fanno sognare una passeggiata a riva!

    1. Eh, Chagall, grazie! Io per pensare a Novecento, credo che dovrei essere in mare aperto, al largo, allora sì, con una striscia di terra in lontananza, allora davvero penserei a lui…

      1. Ma se ricordi, lui a un certo punto vuole scendere, dimenticarsi della vita sull’oceano con il proposito di tornare dopo tanti anni sulla riva per sentire ‘la voce del mare’. Poi come sappiamo non ci riesce, ma pensavo a quella scena.

      2. Sì che mi ricordo, sai che sto scrivendo il post? Non so quando lo pubblicherò, però, alcuni li tengo lì tanti giorni, li rileggo, li ripenso, non aggiungo quasi mai nulla, ma li rileggo, li rivivo, in un certo senso. Che libro splendido Chagall!

  4. Mi hai rubato il post ma ti perdono perchè sei troppo brava. Come scrivi tu…è come esserci, Miss. Stupendo. Il mare, bhè, ho poco da dire e tu lo sai….noi liguri. Il mare è sempre il mare. E quanta serenità in questo tuo articolo sorellina!

  5. Ma quanto è bella Genova?!!!!!!!!!!!Te l’ho detto anche ieri mattina.I nostri tramonti,i nostri colori!!!!! Impareggiabili!!!!

  6. Buonasera carissima…su quel muretto ho visto due bellissimi chihuahua a pelo lungo che hanno risvegliato in me dei ricordi lontani…avevamo un piccolo Pippo tempo fa…era una meraviglia!!!
    Un caro saluto, *Maristella*.

  7. “Chi ha vissuto vicino al mare ed ora ne è lontano lo ricorda con nostalgia, ma con il pensiero del mare ha portato con sé la memoria di quell’aria fresca e salmastra, e nella mente risuona ancora il rumore del vento che gioca con l’acqua”.

    Chi ha vissuto vicino al mare concorda in pieno con questi tuoi bellissimi pensieri! 🙂

  8. Ciao Miss:) Ma ti rendi conto di quanto sei fortunata a vivere tutto l’anno a contatto con il mare??? Io è già tanto se lo vedo un mese all’anno:(

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